Sudan and conflicts zones.

Sudan and conflicts zones.

Thursday, 7 January 2010

News of Sudan!!



di Franca Zambonini
TUTTO CIÒ CHE ACCADEFUORI DAL NOSTRO POLLAIO Sapremo tutto del Sudafrica, dove nel 2010 si svolgeranno i Mondiali di calcio. Ma resteranno ignorate le piaghe del continente. A cominciare dal dramma della Somalia.
Sui giornali e in Tv è apparso l’abituale ripasso delle notizie più notevoli del 2009, una carrellata di storie e immagini utile a rivisitare fatti, personaggi, dolori, delitti, processi, scandali, pettegolezzi. Insomma, tutto ciò che ha segnato l’anno appena concluso. Dalla rassegna mancano, si capisce, le notizie dimenticate.
Sono quelle escluse dalle cronache. Non per qualche misterioso complotto o accordi sottobanco dei signori dell’informazione. E neppure per censura, che da noi esiste soltanto come autocensura, una forma di limitazione cui si ricorre per non scontentare il potere o procurarsi nemici. Ma semplicemente perché non provocano scalpore, non mettono ansia e non fanno vendere più copie.
Un esempio di informazione ansiogena è stata quella sull’influenza detta "suina", presentata come una tragicommedia in due atti. Atto primo: un diluvio di paginate e servizi televisivi sull’incubo della prevista pandemia. Atto secondo: una pioggerella di smentite ci ha fatto sapere che l’influenza non era più pandemica e neppure "suina", ma la solita di ogni autunno. Così la grancassa aveva diffuso l’allarme, poche righe l’hanno fatto rientrare, tra le proteste dei lettori, le spiegazioni impacciate dei virologi e i guadagni miliardari delle aziende che producono i vaccini.
Un altro esempio di notizie dimenticate riguarda ciò che succede fuori del pollaio di casa nostra. Quest’anno l’Africa farà tanto rumore perché ospiterà per la prima volta i Mondiali di calcio. Sapremo tutto sui trionfi o le sconfitte, ma resteranno ancora una volta ignorate le piaghe del continente, come lo sono state nel 2009. Tra le dimenticanze più colpevoli c’è il dramma della Somalia, dove la violenza tra le fazioni islamiste provoca lutti paurosi e la fame colpisce il 40 per cento della popolazione. È uno dei Paesi più travagliati del mondo, però fa notizia solo per i pirati che assaltano le navi nel golfo di Aden e chiedono il riscatto. Il resto è silenzio.
Lo stesso silenzio ha coperto l’anno scorso molte crisi umanitarie. Veniamo a sapere dei milioni di bambini che muoiono di denutrizione e altri flagelli quando c’è un convegno della Fao che comunica le cifre, a malapena riprese dai giornali come è successo a novembre scorso.
Il rapporto annuale di Medici senza frontiere denuncia che i Governi hanno fermato gli aiuti nello Sri Lanka e nello Yemen, dove i conflitti armati sono aumentati nel 2009. Intanto sono diminuiti i fondi per contrastare l’Aids, la tubercolosi, la malaria; nel Sudan meridionale, nel Darfur, in Somalia i malati non hanno accesso alle cure.
A volte è la pubblicità a informarci meglio. Così è successo con l’appello "Magia nera", promosso dall’Associazione Amici dei bambini. Il bravo attore Silvio Orlando è apparso in efficaci spot televisivi a chiedere un aiuto per i bambini africani accusati di stregoneria e perciò abbandonati sulla strada. Di questa orrenda usanza non sapevamo niente, solo Benedetto XVI ne aveva parlato durante il suo viaggio in Angola, a maggio. All’appello di Orlando hanno risposto con un contributo più di 50 mila persone, finalmente informate.
Medici senza frontiere ha lanciato la campagna "Adotta una crisi dimenticata", rivolta ai media italiani affinché si interessino di ciò che succede al di là del nostro pollaio. Per non perdere di vista lo sfondo, che ci appartiene come tutto il resto.


أيا كان ما سيحدث خارج مجموعتنا POLLAIO سنعرف جميعا من جنوب افريقيا ، حيث عقدت في عام 2010 في كأس العالم. ولكن ما زالت تتجاهل جراح القارة. مع بداية مأساة الصومال. الصحف وظهر على شاشة التلفزيون هو تنقيح المعتادة للانباء أبرز من عام 2009 ، وهي الجولة من قصص وصور مفيدة لإعادة النظر في الحقائق والأرقام واحزانهم ، والجرائم ، والمحاكمات ، والفضائح والقيل والقال. وباختصار ، كل ما تميزت سنة وانتهت لتوها. استعراض في عداد المفقودين ، بالطبع ، أن ننسى هذه الانباء. هي تلك التي تم استبعادها من سجلات. لا بالنسبة لبعض مؤامرة غامضة أو غير رسمى للاسياد المعلومات. وليس لفرض الرقابة ، وهو بالنسبة لنا لا يوجد إلا في الرقابة الذاتية ، شكلا من أشكال القيد والتي يستخدمها للا يزعج السلطة ، أو الحصول على الأعداء. ولكن ببساطة لأنهم لا يسبب ضجة ، فهي ليست قلقة ، وليس لبيع المزيد من النسخ. مثال على القلق المعلومات قد تؤثر على أن "خنزير" ، وقدمت على أنها الدراما التراجيدية الكوميدية في عملين. فعل واحد : طوفان من الصفحات وخدمات التلفزيون على حضانة هذا الوباء المتوقع. الفصل الثاني : على رذاذ من النفي جعلتنا نعرف ان وباء الانفلونزا لم يكن حتى "خنزير" ، ولكن كالعادة كل خريف. لذلك أسطوانة قد انتشرت التنبيه ، فعلوا بعض الصفوف مرة أخرى ، وسط احتجاجات من القراء ، وتعليل محرجا من الفيروسات والأرباح من الشركات التي تنتج لقاحات مليارديرا. مثال آخر الأخبار نسيان ما يحدث خارج فناء منزلنا. هذا العام ، سوف افريقيا جعل الكثير من الضوضاء لأول مرة منذ استضافة نهائيات كأس العالم. سوف نعرف كل شيء عن الانتصارات والهزائم ، ولكنها مرة أخرى تجاهل جروح في القارة ، كما كانت في عام 2009. من بين أكثر مذنب هو مأساة منسية في الصومال ، حيث العنف بين فصائل اسلامية يثير الحزن الخوف والجوع يؤثر على 40 في المئة من السكان. هي واحدة من البلدان الأكثر اضطرابا في العالم ، بل هي الأخبار الوحيدة لهجوم القراصنة السفن في خليج عدن وطلب فدية. الباقي هو الصمت. الصمت قد غطت نفسها من العام الماضي العديد من الأزمات الإنسانية. نحن نتعلم من ملايين الأطفال الذين يموتون من سوء التغذية وغيرها من الويلات عندما يكون هناك اجتماع لمنظمة الأغذية والزراعة أعلنت أن أرقام بالكاد تتناولها الصحف مثلما حدث في تشرين الثاني الماضي. شكوى السنوي للمنظمة أطباء بلا حدود أن الحكومات قد توقف المساعدات إلى سري لانكا واليمن ، حيث الصراعات المسلحة قد زادت في عام 2009. وفي الوقت نفسه ، انخفضت الأموال لمكافحة الإيدز والسل والملاريا في جنوب السودان ، في دارفور ، في الصومال والمرضى لا يحصلون على الرعاية. أحيانا يكون الإعلان على اطلاعنا على نحو أفضل. حتى حدث ما حدث مع الدعوة "السحر الأسود" ، برعاية جمعية أصدقاء الأطفال. فاعل خير سيلفيو أورلاندو ظهرت في اعلانات تلفزيونية فعالة للحصول على مساعدة من أجل أطفال أفريقيا المتهمين بالسحر ، وبالتالي متروكة على قارعة الطريق. من هذه الممارسات المروعة ، لم نكن نعرف أي شيء ، سوى تحدث بنديكتوس السادس عشر خلال زيارته إلى أنغولا في أيار / مايو. نداء من اورلاندو استجابت بمساهمة أكثر من 50 ألف شخص ، وأخيرا علم. أطباء بلا حدود إلى إطلاق "اعتماد ازمة منسية" ، موجهة إلى وسائل الاعلام الايطالية أن تأخذ مصلحة في ما يحدث خارج مجموعتنا حظيرة دجاج. لكي لا يغيب عن بالنا في الخلفية ، والتي تعود لنا كما كل شيء آخر
Sudan: scontri tribali nel Sud,100 morti
Uomini della tribu' Nuer hanno attaccato membri dei Dinka
07 gennaio, 12:32

(ANSA) - GIUBA (SUDAN), 7 GEN - Uomini armati della tribu' Nuer del Sud Sudan hanno ucciso in un attacco almeno 139 membri della tribu' rivale dei Dinka.Lo hanno reso noto le autorita' locali. Il vicegovernatore dello stato di Warrap,Sabino Makana, ha detto che i Nuer 'hanno ucciso 139 persone e ne hanno ferite 54. Nessuno sa quanti degli aggressori sono stati uccisi'. I Nuer hanno attaccato i Dinka, allevatori, sabato scorso, 2 gennaio, a Tonj, razziando circa 5.000 capi del loro bestiame.

03.Gen. - 05.Gen, il vero.




DARFUR: AL VIA CAMPAGNA ‘SUDAN 365′, RITMO PER LA PACE
(AGI) - Roma, 5 gen. - Venerdi’ migliaia di attivisti daranno luogo a eventi in tutto il mondo in uno sforzo internazionale coordinato per lanciare un appello ai leader della Terra affinche’ prendano provvedimenti urgenti per prevenire il riaccendersi e il propagarsi del conflitto in Sudan. L’iniziativa e’ organizzata dalla coalizione di associazioni e gruppi (per l’Italia Italians for Darfur Onlus), oltre a Amnesty International, Save Darfur, Fidh, Refugees Internatrional, Human Rights Watch, International Rescue Commettee, Darfur Consortium e Arab Coalition for Darfur per lanciare ‘Sudan365′ (www.sudan365.org), la nuova campagna che durera’ tutto l’anno per la pace in Sudan. L’impegno preso dalle associazioni di ‘Sudan365′ inizia quando manca un anno al referendum che decidera’ il futuro del Sudan e segnera’ l’anniversario dei primi cinque anni del ‘Comprehensive Peace Agreement’, l’accordo di pace che pose fine alla guerra civile tra Nord e Sud del Paese. Con molte e gravi problematiche ancora da risolvere che accendono la violenza interetnica nel Sud e generano continui attacchi ai civili in Darfur, c’e’ un rischio reale che il conflitto si riapra, destabilizzando l’intera regione e ponendo i civili in grave pericolo. Sudan 365 e’ supportato da alcuni dei piu’ famosi percussionisti del mondo, inclusi i Radiohead, The Police, Pynk Floyd, Snow Patrol. Testimonial per l’Italia, Tony Esposito. La campagna italiana sara’ presentata a Roma venerdi’ alle 13 nella sala conferenze della Camera dei deputati. (AGI) Red/Gav
Sudan: impegno per la pace nel Darfur
2010-01-04 19:31:02 cri
La sera del 3 gennaio a Khartoum, il presidente sudanese Omar Hasan Ahmad al-Bashir ha confermato che continuerà a dedicarsi alla realizzazione della pace nel Darfur, regione nell'ovest del Paese, e ha invitato tutta la popolazione sudanese a impegnarsi nella creazione di un futuro brillante.
In occasione del 54° anniversario dell'indipendenza dello Stato e del 5° anniversario della firma dell'"Accordo di pace" fra il Nord e il Sud, la sera del 3 gennaio Bashir ha pronunciato un discorso rivolto all'intero paese dalla residenza presidenziale.
A proposito dei rapporti fra il Nord e il Sud del paese, egli ha osservato che il 2010 dovrà divenire un anno di rafforzamento della fiducia reciproca, poiché solo in questo modo il Sud potrà prendere per libera scelta una decisione favorevole all'unificazione dello Stato durante il referendum il programma per gennaio 2011.
الجارديان: هاجس كارثة انسانية في السودان
أنيس القديحي
بي بي سي - لندن
تنوعت اهتمامات الصحف البريطانية الصادرة الخميس، ففي الشأن الدولي اهتمت بقضايا دولية عدة بينها المخاوف بشأن مستقبل اتفاقية السلام بين شمال وجنوب السودان، والتوترات التي اندلعت في منطقة الحدود المصرية مع قطاع غزة، وتبعات التحقيقات في محاولة تفجير الطائرة الامريكية.

يتوقع ان تشهد السودان توترا يسبق الانتخابات الرئاسية المقررة ابريل المقبل
وفي الشأن الدولي، نشرت الصحف معالجة موسعة لازمة القيادة التي يواجهها رئيس الوزراء البريطاني جوردون براون من قبل اعضاء في حزبه الحاكم، للاثار المدمرة التي تركتها موجة الثلوج التي عصفت بالبلاد.
مستقبل السلام في السودان
ذكر تقرير نشرته جريدة الجارديان ان منظمات اغاثة دولية طالبت بجهود دولية عاجلة لانقاذ اتفاقية السلام الهشة التي ساهمت في انهاء عشرين عاما من الحرب الاهلية بين شمال السودان وجنوبه.
واشارت الجريدة الى ان عشر منظمات دولية بينها اوكسفام حذرت من امكانية اندلاع الحرب الأهلية في السودان مجددا، مالم يتحرك المجتمع الدولي لانقاذ اتفاق السلام.
وأضاف التقرير أن اتفاقية السلام الموقعة قبل خمس سنوات بين حزب المؤتمر الوطني الحاكم والحركة الشعبية لتحرير السودان ربما تنهار بسبب تزايد العنف والفقر المزمن والتوتر السياسي.
وجاء التحذير مع حلول الذكرى الخامسة لاتفاقية السلام التي ابرمت في 9 يناير/ كانون الثاني 2005، والتي نصت على إجراء انتخابات رئاسية واستفتاء بشأن مستقبل الجنوب بحلول 2011.

وحذرت المنظمات من نشوب التوتر قبيل الانتخابات المخطط اجرائها في ابريل/ نيسان المقبل الى جانب استفتاء على مستقبل بقاء جنوب السودان كجزء من البلاد.
Il presidente del Sudan grida il lupo e le ong dopo due giorni gridano pure ma meglio stano siti sapevo che alcuni hanno chieso visti per Sudan e sono stati negati come vogliona fare la pace ce solo un uomo vero GINO Strada lui ha una crta bianca spero che si move perche vicino a Khartoum .....................................azim

Tuesday, 5 January 2010

Esportare Etanolo ma perche la la pace no in Darfur.

SUDAN, PRIME ESPORTAZIONI DI ETANOLO VERSO L'UE
(AGIAFRO) - Khartum, 4 gen. - Il Sudan ha avviato la spedizione dei primi cinque milioni di litri di etanolo verso l'Unione europea, a un prezzo iniziale di circa 450 euro al metrocubo, Lo hanno riferito fonti della Kenana Sugar, la piu' grande del Paese, che quest'anno ha inaugurato un impianto da cui usciranno 65 milioni di litri l'anno di biocarburante. "Un cargo con 5 milioni di litri di etanolo e' salpato ieri per Rotterdam", ha detto Omer Medani, un portavoce della societa', "il carico e' stato acquistato dall'Unione europea" e alla fine di febbraio ne partira' un altro di 20 milioni di litri ripartito in quattro spedizioni e via via ne seguira' una al mese. Entro il 2013 la capacita' dell'impianto arrivera' a 200 milioni di litri di etanolo. (AGIAFRO) .

Thursday, 31 December 2009

Svolta!!!


Darfur - Il mercato di El Fasher torna a vivere
di Francesca Bianchi - Dec 24th, 2009 Categoria Esteri, Ultimissime.
Il mercato di El Fasher, capitale del Darfur settentrionale, riprende vita e la regione, che era in ginocchio per le violenze degli ultimi anni, sembra tornare alla normalità.
Disordini, banditismo e completa mancanza di sicurezza avevano reso impossibile qualsiasi scambio di beni. Le merci non potevano entrare in Darfur ed era pericoloso qualsiasi spostamento.
La presenza di merci e acquirenti nel mercato di El Fasher è un indicatore di stabilità molto significativo.
Il mercato è un importante centro di scambi commerciali. Le regioni limitrofe hanno ripreso i contatti economici sostenute anche da accordi economici siglati da El Al-Tayeb Gaddal, ministro delle Finanze dello Stato del Nord Darfur. Gli esportatori di merci in particolare sono il Darfur meridionale, il Ciad e la Libia.
Anche l’orario di apertura è significativo. Non esiste più un coprifuoco, è possibile vendere e acquistare fino al tramonto.
Sui banchi o esposte sulle stuoie sono disponibili frutta e verdura, vestiti, profumi e altri prodotti.
Si inaugurano anche le prime aperture di caffetterie e ristoranti. Increbile miracolo, segno concreto del fatto che il miglioramento dello stato di sicurezza generale e della situazione umanitaria stanno avendo un effetto positivo su tutto il sistema economico e commerciale.
Sono stati avviati accordi per rilanciare il settore agricolo, nello Stato che gode di terre fertili e di risorse idriche ingenti. Il Darfur è un territorio esteso, comprende il 20% della superficie totale del Sudan, ed è molto ricca anche di minerali e petrolio.
La regione, per decenni, è stata una fonte economica importante per la popolazione sudanese, ma la guerra civile ha portato miseria e abbandono ovunque. Sei anni di guerra civile hanno costretto oltre 2,7 milioni di persone a lasciare le loro case. Molti di loro sono diventati Internally Displaced Person (IDP), nomadi costretti a spostarsi in continuazione per evitare le conseguenze del pesante clima di violenze e soprusi nel Paese.
Francesca Bianchi
Ora il governo deve fare pace ma prima grantire la terra sequestrata e grantire la salva securezza per il sfolati e aprire le scuole frae piano dsviluppo totale per i Darfuriani.................azim

Wednesday, 30 December 2009




Auto & Moto
A gennaio al via "Overland 12" A Torino consegnate le chiavi delle vetture Iveco
Leggi anche gli altri articoli di Auto & Moto
di Patrizia Mercadante
ieri, 29 dicembre 2009 15:02
Si è svolta nei giorni scorsi presso il quartiere generale di Iveco a Torino la consegna dei mezzi per la spedizione Overland 12. Il Senior vice president Sales & Marketing di Iveco, Franco Miniero ha consegnato a Beppe Tenti, fondatore e responsabile di Trekking International, le chiavi dei veicoli che prenderanno parte alla nuova avventura in partenza ai primi di gennaio alla volta dell’Africa.
La flotta è composta da 6 veicoli nella classica livrea color arancione che li ha resi famosi, a cominciare dai due mitici “musoni” 330.30 ANW 6×6 che sono stati ricondizionati dopo tante spedizioni e più di 250.000 km. Sono il veicolo mensa e quello dormitorio, riammodernati anche negli allestimenti interni.
A questi si uniscono quattro veicoli della nuova gamma Iveco: un Trakker 6×6 allestito dalla Sperotto adibito ad officina, un Daily 4×4 a cabina doppia con box di Onnicar, dedicato ad ospitare attrezzature e persone che saranno protagoniste di iniziative di solidarietà durante la spedizione e due Massif a 5 porte allestiti da TruckTech per il trasporto del team di Trekking International.
Overland 12 prevede un itinerario di 47.000 km attraverso l’Africa. Partendo da Genova raggiungerà la Spagna e quindi il Marocco e da lì attraverserà il Sahara Occidentale, la Mauritania, il Mali, la Guinea Conakry, la Sierra Leone, la Liberia, la Costa d’Avorio, il Ghana, il Togo, la Nigeria, il Benin, il Cameroun, il Gabon, la Repubblica Democratica del Congo, l’Angola, la Namibia, il Sud Africa, il Boswana, lo Zambia, il Burundi, il Rwuanda, e risalendo il continente arriverà in Ciad, Uganda, Kenya, Etiopia, Sudan ed Egitto, per poi rientrare in nave in Italia.
L’arrivo della spedizione è previsto a maggio e sarà celebrato a Roma.
“Per noi Overland è qualcosa di più che una semplice avventura - ha commentato Franco Miniero - in cui i nostri veicoli sono protagonisti di imprese incredibili, alla ricerca di nuovi limiti per superarli. E’ un evento per gli appassionati e non solo, che unisce il fascino dell’avventura a iniziative umanitarie e di solidarietà, esprimendo una grande energia positiva, proprio come quella che noi mettiamo nelle nostre attività di tutti i giorni. Ecco perché siamo felici di accompagnare con i nostri mezzi questo nuovo viaggio dell'equipe di Beppe Tenti”.
Ci saro a Roma per vedere la loro partenza........................................azim



29/12/2009 15.07.57Dal Sudan prime esportazioni di biocarburante verso l’Europa
È diretto al porto europeo di Rotterdam, in Olanda, il primo carico di etanolo prodotto per l’esportazione dall’impianto per la fabbricazione di biocarburanti di Kenana, circa 250 chilometri a sud della capitale del Sudan, Karthoum. A darne notizia è la società produttrice di bio-combustibile da canna da zucchero “Kenana Sugar”, aggiungendo che, dopo la prima spedizione da cinque milioni di litri di etanolo, ogni mese saranno inviati in Europa altri cinque milioni di litri, per mezzo di una serie di accordi di cooperazione tra il Sudan e l’Unione Europea (Ue). Tra i principali produttori al mondo di canna da zucchero, il Sudan ha sviluppato quest’anno la filiera per produrre gradualmente fino a 200 milioni di litri di bio-etanolo all’anno, grazie all’entrata in funzione a Giugno scorso di un impianto per l’utilizzazione a fini energetici del residuo organico della canna da zucchero e l’attivazione di una distilleria di etanolo. Molte le organizzazioni che criticano i biocarburanti accusati di ridurre le derrate alimentari e di aumentare la fame nel mondo. In particolare in Sudan sono milioni le persone sottonutrite. (C.S.)

Risolvere la prolema sangiunaria del Darfur bene fare anche questo ma risolviamo la problema del esiliati nel campi .......e finiamo la guerra del Darfur...................azim

Tuesday, 29 December 2009

No al armi per fare Guerra!!!



22/12/2009
Ucraina, la repubblica delle armi
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Con un contratto all'Iraq per 2,4 miliardi di dollari, il Paese sale dal 14mo al quinto posto nell'export di materiale bellico
Secondo l'autorevole opinione di molti esperti, l'Ucraina rappresenta uno dei più grandi malati d'Europa. La corruzione dilagante, una classe politica più adatta al periodo feudale che non ad uno Stato moderno, una crisi finanziaria ed economica profondissima (la produzione industriale nell'ultimo anno e' crollata del 24 percento), un tessuto sociale lacerato ed un trend demografico inesorabilmente negativo (la popolazione continua a diminuire ed e' già scesa sotto i 46 milioni) sembrano supportare abbondantemente tale opinione.
Eppure, in questo scenario a dir poco sconfortante, esiste un settore in cui gli ucraini semplicemente eccellono: la produzione e l'esportazione di armi. Pochi giorni fa e' stata diffusa una notizia a dir poco sensazionale: la compagnia di Stato per il commercio di armi, Ukrspetsexport, ha stipulato con il governo iracheno un contratto di fornitura di armi per un ammontare di circa 2,4 miliardi di dollari. Nell'affare sono coinvolte ben ottanta aziende ucraine produttrici. La transazione ha ricevuto la benedizione degli Stati Uniti, che stanno investendo fior di quattrini al fine di preparare le truppe irachene che dovranno progressivamente subentrare all'esercito a stelle e strisce. Grazie a questo contratto, il più grande mai stipulato dall'Ucraina fin dai tempi dell'indipendenza, il Paese passa dalla quattordicesima alla quinta posizione nella classifica mondiale dei Paesi esportatori d'armi. Inoltre, e la notizia e' stata data dallo stesso primo ministro Yulia Tymoschenko, saranno presto siglati accordi di vendita anche con Libia e Brasile.
Come molti analisti di politica internazionale hanno giustamente fatto notare, questo contratto non fa di certo piacere alla Russia, che nell'Iraq ha sempre trovato un buon cliente a cui piazzare le proprie armi e che vedeva nella fornitura di armi al Paese Mediorientale la possibilità di incamerare risorse da destinare al proprio apparato militare. Serve tempo per capire quali saranno le ripercussioni che tale contratto avrà sulle relazioni russo - ucraine, tuttavia, come si può agevolmente intuire, le premesse non sono delle migliori. Con questo affare, l'Ucraina non fa altro che confermare e consolidare la sua presenza nel mercato mondiale delle armi, mercato in cui ha giocato un ruolo importantissimo fin dalla sua indipendenza. Regioni privilegiate di tale export sono da sempre i Paesi in via di sviluppo del Medio Oriente, Africa ed Asia, molti dei quali sono regimi autoritari che si trovano impantanati in guerre dimenticate che continuano a mietere vittime e che necessitano di un apparato militare abbastanza forte per spezzare i reni alle deboli opposizioni interne.C'e' però un'altra dimensione, collegata con la situazione politica in cui versa il Paese fin dall'indipendenza, molto meno rassicurante e molto più inquietante, vale a dire il florido mercato nero, considereto uno dei piu' vasti del mondo: non a caso, Yuri Orlov, il protagonista del film Lord of War, interpretato da Nicolas Cage, acquistava ogni sorta di arma in Ucraina per esportarla poi verso le guerre dimenticate del continente africano. Le istituzioni ucraine sono molto deboli e facilmente preda di gruppi di interessi senza scrupoli. Troppo spesso, si verificano casi di evidente sovrapposizione tra politica e criminalità. A farne le spese e' prima di tutto la credibilità ucraina come soggetto internazionale. Qualche esempio può aiutarci a comprendere questo fenomeno: le autorita' thailandesi hanno recentemente sequestrato, in virtu' della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell' ONU 1874, un aereo cargo georgiano affittato da ucraini che trasportava quasi 4 tonnellate di armi made in Corea del Nord. Quelle armi erano dirette, con molta probabilità, all'Iran. Le autorita' ucraine hanno cercato di escludere ogni responsabilità. Le esportazioni illegali verso Paesi ‘caldi' (perché messi alla berlina dalla Comunità internazionale o ritenuti a rischio guerra) non sono mai cessate: si pensi ad esempio alla nave cargo Faina, battente bandiera ucraina e sequestrata dai famigerati pirati somali. La nave trasportava 36 vecchi tank sovietici diretti, con molta probabilità, in Sudan, Paese su cui l'Onu aveva posto l'embargo di Armi. Oppure il caso della vendita, anche quella sottobanco e non confermata da nessuna autorita' chiaramente, di armi a prezzo irrisorio alla Georgia al fine di armare Tbilisi prima del conflitto con la Russia.
Questa incapacità delle autorita' ucraine, mista a mancanza di volontà nel contrastare un traffico illecito che fa la ricchezza di molti getta un'ombra sulla credibilità di Kiev e contrasta con tutte quelle visioni semplicistiche e trionfalistiche che vorrebbero l'Ucraina come Paese saldamente democratico e con un economia di mercato pronto ad entrare nella Nato e nell'Unione Europea. La credibilità di Kiev come attore internazionale degno di rispetto si gioca anche sulla sua capacità di mettere fine ai traffici illeciti di armi. Fino a quando non si paleserà nelle elite politiche la volontà di dare un segnale forte in questo senso, continueremo a chiederci chi governa veramente a Kiev: un monarca privo di poteri o un criminale molto astuto?
Alessio Bini