Sudan and conflicts zones.

Sudan and conflicts zones.

Friday, 31 July 2009

Immigrazione e nouvi possibilità!!???


Cambiano rotte migratorie, aumenta violenza a frontiere Egitto
giovedì 30 luglio 2009 17:42

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di Cynthia Johnston
IL CAIRO (Reuters)
- La polizia egiziana ha sempre di più il grilletto facile contro gli immigrati che cercano di entrare in Israele dai suoi confini, indicando che il mutamento delle rotte dell'immigrazione in Africa potrebbe spingere un numero maggiore di persone a sfidare la sorte per entrare nello stato ebraico.
Da maggio gli egiziani hanno ucciso sei immigrati africani alla frontiera con Israele, dopo sei mesi di relativa tranquillità, aumentando la violenza in risposta all'aumento del traffico di esseri umani attraverso l'Egitto.
I morti alla frontiera sono un importante indicatore del mutamento di rotta dell'immigrazione africana, mentre il aumenta il numero delle persone che lasciano l'Eritrea e la strada dell'Italia attraverso la Libia si è fatta più difficile dopo il giro di vite concordato dai due governi.
"I numeri (al confine Egitto-Israele) sono in crescita. Quella rotta viene utilizzata sempre più spesso di prima", dice Gasser Abdel Razek, direttore in Egitto dell'Amera, un'associazione che fornisce aiuto legale ai profughi.
Gli operatori umanitari descrivono la rotta migratoria che attraverso l'Egitto come un fiume con due bracci che partono dal Corno d'Africa e raccolgono migranti economici e rifugiati, alcuni in fuga dall'autoritarismo in Eritrea o dagli eccidi etnici in Darfur.
La rotta si scinde in Sudan, dove gli aspiranti migranti puntano su una delle due scelte impossibili: sfidare le armi da fuoco al confine egiziano diretti verso Israele o rischiare di affogare su un barcone diretto dalla Libia in Europa.
"Ho sentito che (la Libia) sta diventando difficile per loro... sento che c'è un forte controllo lungo questa rotta, sul confine tra Libia e Sudan", spiega Mohamed Dualeh, che dirige l'ufficio dell'agenzia dell'Onu per i rifugiati a Kassala, nel Sudan orientale, attraverso cui transitano molti migranti, soprattutto eritrei.
"Se non puoi percorrere una rotta perché è bloccata, ne cerchi un'altra", dice Dualeh.
Per l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Acnur) il flusso di migranti dall'Eritrea al Sudan è raddoppiato nella prima metà del 2009, con 11mila nuovi arrivi. Gli eritrei rappresentano il gruppo nazionale più numeroso tra i migranti che cercano di entrare in Israele.
L'Egitto teme che un flusso senza controllo di migranti al suo confine strategico del Sinai possa rappresentare una minaccia alla sicurezza in un'area in cui già è preoccupata per le incursioni dei fondamentalisti islamici che ogni tanto trovano rifugio nella zona montuosa e isolata.
E l'Egitto deve fare anche fronte alle pressioni di Israele, che vuole bloccare il flusso dei migranti.
LA SCELTA PIU' SICURA
Fino al 2008, per molti anni, la rotta verso Israele dall'Egitto è stata sempre più popolare perché considerata più sicura rispetto al rischioso passaggio via mare in Europa attraverso la Libia. Ma il transito è continuato su entrambe le rotte.
Poi il calcolo è cambiato, e la rotta egiziana si è esaurita.
I migranti si sono impauriti, dopo l'aumento delle sparatorie l'anno scorso al confine israelo-egiziano che ha provocato la morte di almeno 28 di loro.
Il Cairo, che per anni ha tollerato la presenza di decine di migliaia di migranti africani sul proprio territorio, ha anche rimandato all'Asmara centinaia di eritrei che chiedevano asilo nonostante le obiezioni delle Nazioni Unite, nel timore che potessero finire torturati.
I migranti si sono ancora più impressionati a gennaio, quando diversi rifugiati diretti in Israele sono rimasti uccisi in un attacco aereo contro il presunto convoglio di armi egiziano sul quale viaggiavano, spiega un avvocato che ha lavorato recentemente in un campo profughi in Sudan.
Il risultato, dice il legale - che non vuole essere nominato - è che i migranti hanno affollato soprattutto la rotta libica. "Molti di loro hanno parenti e amici morti sul confine (egiziano)".
Poi però la Libia ha ratificato l'accordo con l'Italia per bloccare i flussi migratori verso l'Europa. E a maggio, l'Italia ha cominciato a rispedire in Libia le barche cariche di migranti intercettate in mare.
In Sudan, un centro di transito per i migranti che sperano di entrare in contatto coi contrabbandieri, coloro che arrivano dal Corno d'Africa dicono di avere la percezione che ora, almeno per il momento, la rotta verso la Libia è chiusa.
"A maggio e a giugno c'era quasi un blocco totale delle partenze (dalla Libia), e il numero di barche partite dalla Libia è sceso in modo drastico... E ancora non passano molto", dice Bill Frelick, direttore delle politiche per i rifugiati di Human Rights Watch, che sta monitorando la situazione.
L'associazione dice che centinaia di migranti sono tornati in Libia dopo essere stati intercettati in mare, e che rischiano il carcere e maltrattamenti.
Contemporaneamente, la polizia egiziana ha notato un aumento nel numero di africani che cercano di penetrare in Israele e hanno ripreso a sparare per porre fine al flusso di migranti. Praticamente tutti i giorni ci sono notizie di arresti alla frontiera.
Gli arresti mensili di migrati alle frontiere egiziane sono aumentati, crescendo di cinque volte in maggio per arrivare al numero di 55, e raddoppiando poi a giugno a 114, per arrivare ai 160 di luglio, dicono fonti della sicurezza. A gennaio c'erano stati solo sei arresti.
Fonti di sicurezza egiziane dicono di ritenere che il numero crescente di arresti rifletta l'attuale aumento di migranti, e che non siano semplicemente il risultato di un'attività più intensa della polizia alle frontiere.
Stano anche provando ad attreversare il Mare Rosso per andare in Arabia Saudita

Sudan non e più nella lista nera!

آخر تحديث: الجمعة, 31 يوليو/ تموز, 2009, 02:11 GMTمسؤول أمريكي: السودان لا يرعى الإرهابقال المبعوث الامريكي إلى السودان سكوت جراشين إنه لا يوجد دليل يؤيد بقاء السودان ضمن قائمة الدول التي ترعى الارهاب.وأوصى المسؤول خلال كلمة ألقاها في لجنة تابعة لمجلس الشيوخ الامريكي، بضرورة تخفيف العقوبات المفروضة على السودان.وأوضح أن إبقاء السودان في قائمة الدول التي ترعى الارهاب هو قرار سياسي لا يستند إلى دليل.وقد رحب السودان على الفور بتصريحات المبعوث الامريكي.وقال مراسل بي بي سي في العاصمة السودانية الخرطوم إن هذه التصريحات تعني أن الولايات المتحدة تغير توجهها تجاه السودان.إلا أنه أوضح أن من المرجح أن تعترض جماعات الدفاع عن حقوق الانسان على تخفيف العقوبات لأنها تتهم حكومة شمال السودان بما تطلق عليه ارتكاب عمليات إبادة في اقليم دارفور.© BBC 200922:05 30.07.2009Usa favorevoli a levare Sudan da lista nera terrorismoGli Stati Uniti sono favorevoli a togliere il Sudan dai Paesi che sostengono il terrorismo. Lo ha detto oggi a Washington l'inviato speciale americano per il Sudan, Scott Gration, precisando che le sanzioni decise nei confronti di Khartoum frenano un possibile sviluppo economico del Paese.Pubblicità"I nostri servizi di informazione non hanno mai presentato alcuna prova tangibile che indichi il Sudan come uno Stato che sostiene il terrorismo", ha detto Gration ai membri della commissione Affari esteri del Senato.Il Sudan rientra nella lista nera degli Stati Uniti dal 1993.(ats)
Secondo me e vero ma l'aministrazione americana deve anche risolvere il problema del Darfur grantendo la salvezza nel sicurezza per i Darfuriani.....................................azim

Thursday, 30 July 2009

Processo politico ma non relegioso!




BBC Arabic
· الشرق الأوسط
الاندبندنت: لبنى حسين ترفض الحصانة وتريد المحاكمة
كان حكم جلد الصحيفة السودانية لانها لم ترتدي ملابس اسلامية، ومخاوف مقتل معظم الرهائن البريطانيين في العراق، وتوقعات حدوث مزيد من المظاهرات في الذكرى الاربعين لمقتل ضحايا احتجاجات نتائج الانتخابات الرئاسية الايرانية، القضايا الشرق اوسطية الاكبر التي انشغلت بها الصحف البريطانية الرئيسية الصادرة الخميس.
فقد ابرزت صحيفة الاندبندنت موضوع الصحفية السودانية لبنى حسين وقرار جلدها لانها لبست بنطلونا، وجاء تحت عنوان: المرأة التي تجرأت على لبس البنطلون لا تخيفها عقوبة الجلد العلني.
وتشير الصحيفة الى ان لبنى حسين، التي قضت المحاكم السودانية بانها اخلت بالاعراف والتقاليد لانها لبست بنطلونا، وجدت تأييدا قويا من ناشطي الديمقراطية عندما وقفت في وجه حكام السودان، واتهمتهم بتطبيق نسخة قمعية من الاسلام في السودان، البلد الاكبر مساحة في افريقيا.

لا تريد الحصانة
وقالت الصحيفة انه على الرغم من ان القاضي قد عرض عليها الحصانة من الملاحقة القانونية لانها تعمل مع الامم المتحدة، انبرت لبنى قائلة انها تستقيل من وظيفتها وتطالب المحكمة بالاستمرار في محاكمتها محاكمة كاملة، داخل صالة المحكمة التي كانت تعج بالمناصرين والناشطين وبعض الدبلوماسيين الاجانب، وهو ما دعا القاضي الى تأجيل الجلسة الى الرابع من الشهر المقبل.محاميها نبيل اديب عبد الله قال، حسب الصحيفة، ان لبنى تريد ان تظهر براءتها كاملة والحصانة لن تظهر هذه البراءة، كما انها تريد الوقوف في وجه هذا القانون الذي يحتاج الى الاصلاح والتغيير.في الاندبندنت ايضا نطالع تغطية عن الرهائن البريطانين في العراق تحت عنوان: خشية من مقتل اربعة من خمسة رهائن في العراق.وتقول الصحيفة ان جهودا تبذل حاليا من اجل انقاذ حياة آخر رهينة بريطاني يعتقد انه على قيد الحياة في العراق، بعد ان صار في حكم المرجح مقتل اثنين من زملائه وهم قيد الارتهان.وتضيف الصحيفة ان الانباء الواردة من العراق تؤكد ان القتيلين الجديدين هما آلن ماكمنمي وآليك ماكلاخلين، بعد ان اعلن في يونيو/ حزيران عن مقتل رهنيتين وهما الحارسين الامنيين جيسون سويندلهيرست وجيسون كريسويل، وسلمت جثتيهما الى السفارة البريطانية في بغداد.وتضيف الصحيفة ان الخاطفين، وهم جماعة شيعية، قالوا انهم يميزون بين الرهينة الخامس، استشاري في تكنولوجيا المعلومات، والباقين الذين كانوا جنودا سابقين في القوات المسلحة البربطانية.
وفي مقال حول الموضوع كتب باتريك كوكبرون في نفس الصحيفة مقالا تحت: هل كان ممكنا لغارة شبيهة بغارة عنتيبه ان تنقذ الرهائن.
اخفاقات
ويذكر الكاتب بالغارة التي شنتها القوات الخاصة البريطانية لانقاذ رهائن بريطانيين في اوغندا، ويقول هل كان ممكنا لغارة مماثلة في العراق ان تنقذ الرهائن القتلى الذي اختطفوا في العراق. ويقول ان المسؤولين البريطانيين يعتقدون ان البريطانيين الذين اختفوا في العراق في عام 2007 هن حاليا في ايران، بل ودرسوا فكرة غارة تقوم بها القوات الخاصة للافراج عنهم.اما صحيفة التايمز فقد نشرت مقالا تحليلا حول الموضوع تحت عنوان: هل ادى اخفاق وزارة الخارجية البريطانية الى فشل المفاوضات حول الرهائن.وتقول ان مقتل اربعة من الرهائن الخمسة بدأ يطرح اسئلة صعبة حول الطريقة التي ادارت بها بريطانيا عملية التفاوض مع الجماعة الشيعية، التي تطلق على نفسها اسم "اصحاب الحق"، وهي مجموعة منشقة عن جيش المهدي التابع لرجل الدين العراقي مقتدى الصدر.وتذكر التايمز بأن وزارة الخارجية البريطانية ظلت طوال سنتين ترفع شعار انها تفعل كل ما بوسعها من اجل ضمان الافراج عن بيتر مور خبير تكنولوجيا المعلومات المحتجز.وتضيف ان الخارجية حذرت الصحف البريطانية من الآثار السلبية للتغطية الاعلامية المكثفة للموضوع، حتى لا تؤثر على سير مفاوضات اطلاق سراحه مع حراسه الخمسة.
ندى، رمز الضحايا
ومن العراق الى ايران حيث تخرج التايمز بتغطية لتداعيات الاحداث السياسية في ايران تحت عنوان: المزيد من الاحتجاجات في طهران في الذكرى الاربعين.وتقول الصحيفة ان مؤيدي زعماء المعارضة الرئيسيين في ايران سيخرجون الى شوارع طهران الخميس، وهم معبأون بروايات عن حالات تعذيب تعرض لها معتقلون في سجون ايرانية احتجزتهم السلطات الامنية في اعقاب الاحتجاجات الواسعة التي شهدتها العاصمة الايرانية ومدن رئيسية اخرى بسبب نتائج الانتخابات الرئاسية المختلف عليها، والتي جرت في الثاني عشر من يونيو/حزيران الماضي، وفاز بها الرئيس الايراني محمود احمدي نجاد بولاية ثانية، لكن المعارضين يرفضونها. وتذكر الصحيفة بأن اقامة تأبين في الذكرى الاربعين لمقتل 20 محتجا ستسيطر عليه صورة الشابة الايرانية القتيلة ندى سلطان، التي سقطت مضرجة بدمائها في العشرين من الشهر نفسه، وتقول التايمز ان السلطات الايرانية رفضت طلبا قدمه زعماء المعارضة للحصول على ترخيص لاقامة التأبين في المصلى الكبير، وهي ساحة ضخمة مخصصة للصلاة تتسع لنحو مئة الف مصل، وهو ما دفع المعارضة الى تنظيم مظاهرات في تسعة مواقع على الاقل في انحاء طهران.

Sudanese woman to give up immunity to stand trial
By MOHAMED OSMAN (AP) – 9 hours ago
KHARTOUM, Sudan — A Sudanese female journalist facing 40 lashes for wearing trousers in public in violation of the country's strict Islamic laws told a packed Khartoum courtroom Wednesday she is resigning from a U.N. job that grants her immunity so she can challenge the law on women's public dress code.
Lubna Hussein was among 13 women arrested July 3 in a raid by members of the public order police force on a popular Khartoum cafe for wearing trousers, considered indecent by the strict interpretation of Islamic law adopted by Sudan's Islamic regime. All but three of the women were flogged at a police station two days later.
But Hussein and two other women decided they wanted to go to trial and Hussein invited human rights workers, western diplomats and fellow journalists to Wednesday's hearing.
Some of her women friends showed up in court Wednesday wearing trousers in a show of support.
"This is not a case about me wearing pants," said Hussein, who works in the media department of the U.N. Mission in Sudan and contributes opinion pieces to a left-leaning Khartoum newspaper.
"This is a case about annulling the article that addresses women's dress code, under the title of indecent acts. This is my battle. This article is against the constitution and even against Islamic law itself," she said after the hearing.
Judge Mudathir Rashid adjourned the hearing until Aug. 4 to give Hussein time to quit her job.
Hussein said she would immediately quit and thanked the U.N. for intervening to spare her possible punishment.
She said the U.N. mission was trying to stand by her, invoking a clause in an agreement between the Sudanese government and the world body's representatives in Sudan that obliges authorities to ask permission before starting legal proceedings against a member of its staff.
When asked about the case, U.N. Secretary-General Ban Ki-moon described himself as "deeply concerned" and said flogging was a violation of international human rights standards.
"The U.N. will take every effort to ensure that the rights of its staff members are protected," Ban told a news conference.
Hussein's defense lawyer, Nabil Adeeb, said the U.N. wanted to protect its staff, but Hussein wanted her trial to proceed.
"We have contradicting interests," he said. Hussein can face at least 40 lashes, according to Adeeb.
Islamic Sharia law has been strictly implemented in Sudan since an army coup led by President Omar al-Bashir seized power in 1989, toppling an elected but ineffective government. Activists and lawyers say the implementation of the law is arbitrary.
Public order cases usually involve quick summary trials with sentences carried out shortly afterward, as was the case with the 10 of the 13 women arrested earlier this month. They were flogged and fined 250 Sudanese pounds, or about $120.
Women in the mostly Arabized and Muslim northern Sudan, particularly in the capital Khartoum, dress in traditional outfits that include a shawl over their head and shoulder. Western dress is uncommon.
Still, the raid on a Khartoum cafe popular with journalists and foreigners was unusual.
>___
Associated Press reporters Sarah El Deeb in Cairo and Morgan Dinsdale at the United Nations contributed to this report.
Personalmente con Lubna perchè quando dio ci ha creato siamo tutti nudi prima e quando andiamo al Haj siamo coperti con grande linsola ma un processo di vergogna.....................azim

Il Jem radio in Chad







· BBC Arabic
آخر تحديث: الاثنين, 20 يوليو/ تموز, 2009, 08:53 GMT
راديو ابسون والتجربة المهنية وسط امكانات متواضعة
في مدينة ابشه شرقي تشاد، كنا في انتظار ان تحل الثامنة مساء، موعد منع التجول لموظفي المنظمات، جلست في الكافتريا بالقرب من مقر المفوضية العليا لشؤون اللاجئين، والتي اضحت المكان الذي ينبغي على كل موظف او عامل في منظمة انسانية في المدينة او صحفي المرور به اذا اراد معرفة ما الذي يجري من حوله.
كما يعتبر المرور بهذا المكان بالغ التواضع ضرورة للتعارف مع افواج من موظفي المنظمات الذين يأتون من كل بقاع العالم. يسهل هنا الاحتكاك بالناس والكلام عن نوعية العمل والمشاريع المهنية بالاضافة الى مناقشة الاوضاع الامنية في ابشه ومدن شرقية اخرى، والافادة من تجربة الآخرين. باختصار، اصبحت الكافتيريا المقابلة لمقر المفوضية العليا المكان المثالي لحبك العلاقات الاجتماعية.
لا يقتصر الحضور هنا على الاجانب، وفي الكافتيريا ينتشر خبر قدوم زائر او موظف جديد، والدليل على ذلك انه وبينما كنت جالسا وزميلي نستطلع برنامج اليوم المقبل، جاءت شابة تشادية عرفت عن نفسها، وقالت انها سمعتنا نتكلم فاستدركت اننا صحفيين.
مريم موسى صحفية في اذاعة صوت وداي، وهي احدى المحطات الاذاعية الثلاث التي تدعمها منظمة انترنيوز الامريكية غير الحكومية. كانت دردشة مع مريم قدمت خلالها شرحا عن اذاعة صوت وداي، واذاعة صلة واذاعة ابسون، وهي المحطات المحلية الثلاث التي تدعمها انترنيوز لتبث في لغتين محليتين هما الزغاوة (لغة منتشرة في احدى قبائل دارفور وبعض مناطق شرقي تشاد) والمساليت (لغة القبائل السودانية الجنوبية) بالاضافة الى اللغتين العربية والفرنسية.
الاذاعات الثلاث تقع جغرافيا في 3 مناطق شرقية في تشاد ومجاورة لمخيمات لاجئين من دارفور.
وتقول منظمة انترنيوز حسبما يفيد موقعها الالكتروني ان الهدف من دعم وسائل اعلام محلية مستقلة في مناطق تعاني من ازمات انسانية هو تسهيل التواصل بين المنظمات الانسانية والسكان واللاجئين من جهة، واسماع صوت الناس ونقل الواقع والمعلومات بمهنية واستقلالية من جهة اخرى.
اذاعة صلة مركزها مدينة جوز بيضة واذاعة وداي تقع في ابشه، اما اذاعة ابسون ففي ايريبا التي كنن سنزورها في اليوم التالي.
اذاعة للمواطنين
اذاعة ابسون في ايريبا عبارة عن غرفتين منفصلتين. واحدة مخصصة للاخبار واخرى كناية عن حاوية شحن حديدي استحدث فيها استديو.
وصلنا الى اذاعة ابسون قرابة المغيب فاستقبلنا محمد دوسة، رئيس التحرير، في غرفة الاخبار حيث كان صحفيان يعملان على اعداد تقارير تبث في اليوم التالي.
كان علينا الانتظار لانتهاء الصحفيين من تسجيل تقاريرهم خلف اجهزة كومبيوتر ظهرت على شاشتها برامج شبيهة جدا بالتي اعتدنا على رؤيتها في غرفة اخبار اذاعة بي بي سي العربية في لندن.
ولكن غرفة اخبار اذاعة ابسون مختلفة وهي ان تبدو بدائية بأثاثها وجدرانها وعدد العاملين فيها، ولكنها تحتوي على اساسيات العمل: كومبيوتر، برامج واجهزة تسجيل، وصحفيون يعملون بجدية على اعداد تقاريرهم للبث.
بدأت اذاعة ابسون بثها عام 2005 بتمويل اساسي من انترنيوز. يقول رئيس التحرير ان علاقة الاذاعة بالسلطات المحلية جيدة، الا انه يصف راديو ابسون بأنها "اذاعة للمواطنين"، ويقصد بذلك قربها من المواطن وابتعادها عن الاجندات السياسية.
عن التمويل والاستمرارية المالية يشير دوسة الى ان ذلك يتعلق اساسا بالمنظمة الممولة والمتبرعين، الا ان المشروع الاعلامي التنموي يقضي بأن تتمكن الاذاعة يوما ما من تأمين استمراريتها بنفسها.
كما افاد دوسة بأن راديو ابسون لا تملك حتى الآن اي تجربة لناحية التعامل مع مصادر تمويل كالاعلانات التجارية، الا انه لم يستبعد ان يأتي يوم يصبح ذلك ضرورة "لبقاء الاذاعة على قيد الحياة".
تبث راديو ابسون 6 ساعات كل يوم تتخللها 3 نشرات اخبار في 3 لغات: العربية والفرنسية والزغاوة. ومن المتوقع ان تتم زيادة ساعات البث اليومية الى 9.
جدية ورصانة
فانترنيوز، حسب دوسة، تعمل على تطوير شبكة البث والبنية التحتية التقنية، كما انها تحاول تحسين التغطية الجغرافية لهذه الاذاعة كما تفعل تماما مع اذاعتي وداي وصلة.
برامج الاذاعة متنوعة: من برامج ثقافية وتنموية وموسيقى واغاني سودانية وتشادية وعربية وفرنسية وانجليزية وتقليدية في لغة الزغاوة الى التقارير الاجتماعية عن اوضاع اللاجئين في المخيمات واحوالهم المعيشية والصحية في هذه المنطقة الذي يتميز مناخها بالقساوة والتي يسهل فيها انتشار الامراض والاوبئة وبخاصة مع اقتراب موسم الامطار.
مراسلو الاذاعة ينتشرون في المخيمات وينقلون اصوات وآراء اللاجئين التي تذاع من خلال برامج وتقارير متنوعة تشمل مجمل جوانب حياة اللاجئ وطموحاته.
ولدى سؤال دوسة عما اذا كانت اذاعة ابسون تبث البرامج السياسية اجاب مباشرة ان الاذاعة تملك موافقة من السلطات على بث البرامج السياسية، لكن لا وجود لهذا النوع من البرامج حتى الآن لان الاذاعة بتحديدها وبرسالتها لا تملك اهدافا سياسية بل تركز على المواضيع الانسانية والثقافية والتنموية للمواطنين.
يصف دوسة العلاقة مع السلطات المحلية بالجيدة جدا اذ لم تواجه راديو ابسون اي مشاكل مع الادارة المحلية او السلطات منذ ان بدأت البث عام 2005.
غالبية العاملين في الاذاعة هم من السكان المحليين التشاديين لكن مراسلي الاذاعة، وهم موجودون في المخيمات الثلاث القريبة من ايريبا، فاكثريتهم من السودانيين، حسب تعبير يقول دوسة.
وعلى الرغم من التجهيز والاثاث المتواضع، الا ان في غرفة الاخبار باذاعة ابسون ما يلفت.
فعلى احد الجدران علقت بوضوح مذكرة باللغة الفرنسية، صادرة عن رئيس التحرير محمد دوسة وموقعة بخط يده، تتضمن "تحذيرا للموظفين بعد تكرر حالات تأخر البعض على دوام العمل الصباحي".
في هذه المذكرة وجدت تفسيرا لحالة الاستغراب التي راودتني عندما زرت الاذاعة والتي لم اتوقع ان يكون التناقض بين احوالها المادية المتواضعة ونوعية برامجها بهذه السعة.

Wednesday, 29 July 2009

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Sudan: domani sara' frustata giornalista in pantaloni

KHARTOUM - Sarà frustata domani la giornalista sudanese condannata per aver indossato i pantaloni, una tenuta considerata indecente secondo i canoni islamici e che tre settimane fa è costata la stessa pena ad altre dieci donne.Lubna Ahmed al-Hussein, che scrive per il giornale di sinistra Al-Sahafa e lavora per la missione delle Nazioni Unite in Sudan (Unmis), era stata fermata all'inizio di luglio a Khartoum mentre portava i pantaloni."Le autorità mi hanno telefonato - ha detto la giornalista - e mi hanno detto che domani devo comparire alle 10:00 (le 8:00 in Svizzera) davanti al giudice". "E' importante che la gente sappia quello che accade", ha aggiunto la donna chiedendo ai giornalisti di essere presenti quando si presenterà e sarà frustata. "Mi daranno 40 frustate e mi imporranno una multa di 250 sterline sudanesi", circa 80 euro, ha aggiunto.La giornalista aveva raccontato che il 3 luglio mentre si trovava al ristorante c'era stata un'irruzione della polizia e lei con altre 12 donne in pantaloni erano state portate al commissariato. Secondo Lubna Hussein, dieci donne erano state convocate dalla polizia due giorni più tardi e ciascuna di loro aveva ricevuto dieci frustate.

SDA-ATS

صحفية سودانية " تواجه عقوبة 40 جلدة"
تمثل الصحفية السودانية لبنى احمد حسين اليوم الاربعاء أمام محكمة في الخرطوم، لمواجهة تهمة ارتداء ملابس تخدش الحياء العام، كانت الشرطة قد وجههتا اليها، وعقوبتها 40 جلدة.
وكانت لبنى التي تكتب في جريدة الصحافة اليسارية التوجه، وتعمل بالقسم الاعلامي بالامم المتحدة في السودان، قد قبض عليها مطلع الشهر الجاري بسبب ارتدائها بنطال.
وقالت لبنى " انها تلقت اتصالا هاتفيا من السلطات يقول انني ينبغي ان امثل الساعة العاشرة بالتوقيت المحلي صباح الاربعاء امام القاضي".
وكانت الصحفية السودانية قد قامت بطبع بطاقات دعوة لكافة الإعلاميين والصحفيين لحضور جلسة محاكمتها، ودعت الإعلاميين أيضا إلى حضور تنفيذ الحكم في حال صدوره.
وقالت لبنى انه " من المهم ان يعرف الناس ما الذي سيحدث". " سوف يجلدوني 40 مرة، وسيغرموني ايضا 250 جنيه سوداني ( 100 دولار)".
وقالت لبنى انها كانت في مطعم في الثالث من يوليو/ تموز الجاري عندما دخلت الشرطة المكان واقتادتها هي و12 سيدة اخرى يرتدين البنطال الى قسم الشرطة".
ووفقا لرواية لبنى فان عشر سيدات قد استدعين الى قسم الشرطة في اليوم التالي حيث جلدت كل منهن 10 عشر جلدات، ومن بينهن سيدات ينتمين الى جنوب السودان الذي لا تطبق فيه الشريعة الاسلامية.
احالة للقضاء
الا ان لبنى أصرت على استدعاء محامي فأحيلت اوراقها إلى محكمة مختصى للنظر في القضية بحيث يتم تنفيذ حكم الجلد فور صدوره.
ويذكر أن لبنى حسين تكتب عمودا شهيرا بالصحف السودانية تنتقد فيه الأوضاع السودانية وتوجه انتقادات لاذعة للحكومة السودانية وللمتشددين الإسلاميين على حد السواء.
وكانت الشبكة العربية لمعلومات حقوق الإنسان قد اعربت عن بالغ قلقها إزاء قرار إحالة الصحفية السودانية المعارضة .
واعتبرت عبير سليمان مديرة البرامج بالشبكة أن الحكومة السودانية لجات إلى هذه الاتهامات لضيقها من كتابات الصحفية المعارضة.
وطالبت المنظمة الحقوقية المنظمات الدولية المهتمة بحرية الصحافة والمدافعة عن حقوق المرأة بتأييد لبنى في قضيتها ووصفت المحاكمة بأنها غير عادلة وتنتهك كافة المواثيق الدولية التى تدافع عن حرية المرأة وحرية الصحافة.


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Tuesday, 28 July 2009

Misseria contro L'Aja e governo Bashir e Govwerno autonomo del Sud





مكتبة الأخبار 20
السودان«ظالم ظالم الحزب الحاكم»..«بالروح بالدم نفديك يا ابيي»..«ابيي مسيرية مية المية»..قبيلة المسيرية تخرج في مظاهرة عارمة بالمجلد ترفض وتندد بقرار لاهاي..وتهتف ضد المؤتمر الوطني..شهر عسل ابيي لم يدم طويلا.


خرج نحو 3 آلاف من قبيلة المسيرية في السودان أمس في مظاهرة، عبرت القبيلة العربية من خلالها عن رفضها وتنديدها الشديد بقرار محكمة التحكيم الدولية في لاهاي بشأن وضعية منطقة أبيي الغنية بالنفط، القرار الذي وصف على نطاق واسع بأنه «أعطى النفط للشمال والأرض والماء للجنوب». ووصف مراقبون المظاهرة بمثابة خطوة تصعيد نوعي ضد قرار المحكمة، الذي صدر الأربعاء الماضي، وسط حضور كبير لممثلي الطرفين.وهتف المتظاهرون ضد حزب المؤتمر الوطني الحاكم في البلاد. وطالب المتظاهرون من خلال هتافاتهم والشعارات، التي حملوها على لافتات باعتبار «الحدود المعروفة بين الجنوب والشمال المعروفة بحدود 1956 الحد الفاصل بين ابيي والشمال». وشدد المتظاهرون بان أبيي «دار مسيرية».وقال شهود عيان في مدينة «المجلد»، معقل المسيرية، ورئاسة «محلية ابيي» إن المتظاهرين جابوا شوارع المدينة لوقت طويل قبل أن يتجمعوا في ميدان رئيسي في المدينة قرب رئاسة المحلية، ليخاطبها هناك عدد من أبناء القبيلة، معبرين عن رفضهم للقرار. وذكرت أن المتظاهرين كانوا يهتفون: «ظالم ظالم الحزب الحاكم»، و«بالروح بالدم نفديك يا ابيي»، و«ابيي مسيرية مية المية». وحمل المتظاهرون مذكرة رفض قالوا إنها موجهة إلى ثلاث جهات هي: الأمم المتحدة، ومعتمد محلية أبيي، ووالي جنوب كردفان، وتعكس المذكرة رفض المسيرية للقرار، وتطالب باعتماد حدود عام 1956 حدودا بين ابيي والشمال، كما تطالب المذكرة بما عرفت بالحقوق المشروعة لأهل المنطقة، وشددت على ضرورة التعايش السلمي بين سكان المنطقة. وقال شهود عيان إن المتظاهرين اعتمدوا مشروع اعتصامات في مدن المنطقة، وتعميم المظاهرات على المدن الأخرى في جنوب كردفان.من ناحية أخرى، قال علي الصادق الناطق باسم وزارة الخارجية السودانية انه لا يستبعد انخراط جهات عديدة للعمل من أجل التوسط لتهدئة الأوضاع المضطربة بين السودان وتشاد، ونفى وجود ترتيب لعقد قمة تجمع بين الرئيسين السوداني عمر البشير والتشادي ادريس ديبي، ولكنه اتهم تشاد بأنها ليست لديها أية إرادة سياسية للتصالح مع السودان، كما نفى أن تكون الخرطوم تسلمت ما يفيد رسميا بأن فرنسا ستقود مبادرة للتوسط بين البلدين.وفي اتجاه آخر، كشف عن ترتيبات لتهيئة المناخ لعقد الجولة المقبلة لمبادرة الدوحة الخاصة بتسوية الخلافات في دارفور، كما كشف أن روسيا رأت من الأفضل دعم الجهود القائمة حاليا لحل مشكلة دارفور بدلا من الشروع في طرح مبادرات جديدة، ومضى إلى القول إن الولايات المتحدة التزمت من خلال جولة المباحثات الأخيرة بالعمل مع الأطراف المعنية لتسوية ملفات السلام في دارفور ومعالجة الأوضاع الإنسانية والأمنية.في غضون ذلك، نقلت إذاعة تعنى بشؤون دارفور تبث من هولندا باسم «راديو دبنقا»، عن عبد الواحد محمد نور رئيس حركة تحرير السودان المسلحة في دارفور مقاطعته للمفاوضات التي من المقرر أن تنطلق الشهر المقبل في العاصمة القطرية الدوحة بين الحكومة والحركات المسلحة في الإقليم، وقال إنه ابلغ إدارة أوباما ومبعوثها غرايشون وطرابلس والأمم المتحدة والاتحاد الأفريقي بعدم اعتزامه المشاركة في المحادثات قبل تحقيق أمن دارفور، وقال إن السلام لا يأتي عبر منبر الدوحة، وإنما بتحقيق الأمن على الأرض ونزع سلاح الجنجويد قبل الحديث عن تقسيم الثروة والسلطة ودولة المواطنة المتساوية. ووجه هجوما عنيفا على من اسماهم الساعين إلى التفاوض لإطلاق سراح الأسرى والمحتجزين لدى الحكومة، في إشارة لحركة العدل والمساواة التي ترفع ذلك الطلب في مفاوضاتها مع الحكومة، وغمز حركة تحرير السودان بزعامة مني اركو مناوي كبير مساعدي الرئيس السوداني في سياق حديثه عن رفض أي تسويات تمنحه مناصب بلا فاعلية، وقال انه لا يبحث عن السلطة والمواقع وإنما تعنيه أوضاع المواطنين على الأرض، وأضاف: أنا لا أعرف سلام الورق، وردا على سؤال حول مشاركة عناصر من حركته في مفاوضات الدوحة المرتقبة، قال نور: «لن أستطيع منعهم للمحادثات».وكشف نور انه رفض مقابلة أشخاص أرسلتهم الحكومة لمساومته، وقال: «الحكومة أرسلت أشخاصا ليشتروني»، وأضاف نور انه يدعو لفصل الدين عن الدولة ليس على طريقة الشيوعيين «الذين يقولون الدين أفيون الشعوب، وإنما بما يحقق المواطنة المتساوية»، وقال: أنا مسلم و«فكي»، أي شخص متدين، واعتز بديني ولا أرضى أن يسعى أحد لجعلي مسيحيا مثلما لا يقبل المسيحي أن أجعله مسلما. كما كشف انه سيلتقي بمسؤولين في مجلس الأمن والأمم المتحدة غدا بسويسرا لاطلاعهم على تطورات الوضع الإنساني داخل معسكرات النازحين في دارفور.ونقل عن أحمد حسين آدم الناطق الرسمي باسم حركة العدل والمساواة عدم استعداد حركته للتعامل مع أفراد قال إنهم لا يمثلون كيانات في دارفور، ودعا الحركات المسلحة الأخرى في دارفور للانضمام لحركة العدل والمساواة، وقال « سيجدون الترحيب».الخرطوم: إسماعيل آدم الشرق الاوسط
زعماء شمال وجنوب السودان يتبادلون اتهامات بشأن أبيي
رويترز - تبادل زعماء شمال السودان وجنوبه اتهامات فيما يتعلق بتطبيق حكم دولي يخص منطقة ابيي المتنازع عليها ما أثار مخاوف من تجدد النزاع بين طرفي الصراع السابقين في الحرب الاهلية.وجاءت الاتهامات فيما يتعلق بالسيطرة على حقول النفط واستفتاء حول مستقبل ابيي بعد أقل من أسبوع من قبول الجانبين حكما بخصوص حدود ابيي أصدرته محكمة التحكيم الدائمة في لاهاي.وكانت الامم المتحدة والولايات المتحدة وحكومات أخرى قد أشادت في وقت سابق بالحكم باعتباره حلا تاريخيا لنزاع مرير حول المنطقة الواقعة في وسط السودان والغنية بالنفط.وثارت خلافات بين الشمال والجنوب وقامت حرب بينهما لعشرات السنين بسبب ابيي التي تحيط بها حقول النفط. وكانت حدود المنطقة قضية شديدة الحساسية حتى أنها تركت معلقة في اتفاق السلام الشامل الذي وقع عام 2005 وأنهى 22 عاما من الحرب الاهلية بين شمال السودان وجنوبه.واتفق الجانبان اللذان وقعت بينهما اشتباكات حول أبيي منذ العام 2005 في العام الماضي على احالة القضية الى لاهاي لاصدار حكم نهائي. وأعادت محكمة لاهاي الاربعاء الماضي ترسيم حدود المنطقة وأصدرت خرائط جديدة تسلم السيطرة على حقلي نفط هجليج وبامبو الى ولاية جنوب كردفان التابعة لشمال السودان في الوقت الذي تركت فيه أجزاء شاسعة من الارض الخصبة داخل ابيي.ومسألة الحدود مهمة على وجه الخصوص لان سكان منطقة ابيي التي تم ترسيم حدودها اخيرا سيجرون استفتاء حول ما اذا كانوا سينضمون للشمال أم للجنوب في كانون الثاني في العام 2011 . كما من المقرر أن يجري سكان جنوب السودان في اليوم ذاته استفتاء اخر لتحديد ما اذا كانوا سينفصلون. وتعهد زعماء كل من شمال وجنوب السودان باحترام قرار محكمة لاهاي أيا كان.ولكن مسؤولين كبارا من كل من الجانبين أصدروا تصريحات معادية لوسائل اعلام محلية منذ صدور الحكم بشأن السيطرة على حقلي النفط اللذين تم تغيير حدودهما وحقوق التصويت في الاستفتاء.وقالت صحيفة سودان فيجن الحكومية أمس ان الخرطوم ستتوقف عن دفع نسبة من ايرادات النفط التي يدرها حقل هجليج للجنوب بعد الحكم.وقال تعبان دينق جاي حاكم ولاية الوحدة في جنوب السودان وهو من الحركة الشعبية لتحرير السودان ان الشمال تعجل السيطرة على حقل نفط هجليج بعد صدور الحكم لان موقع الحفر ما زال متنازعا عليه في اطار نزاع حدودي اخر منفصل.وأضاف جاي أن مسؤولين لديهم دليل وثائقي يظهر أن هجليج جزء من ولاية الوحدة لا جنوب كردفان وسيقدمون هذه الادلة الى لجنة منفصلة متعلقة بترسيم الحدود بالكامل بين شمال السودان وجنوبه.ومضى يقول "هذا القرار بالتوقف عن الدفع قرار خاطىء" ، مضيفا ان الجنوب ربما يضطر للجوء مرة أخرى للاهاي لاصدار قرار بشأن هجليج. وألقى الرئيس السوداني عمر حسن البشير كلمة عقب قرار لاهاي قائلا ان كل سكان أبيي المرتبطين بالشمال ومن بينهم بدو المسيرية من العرب سيكون لهم حق المشاركة في الاستفتاء. وقال أروب مايوك رئيس ادارة أبيي من الحركة الشعبية لتحرير السودان ان الكلمة تصل الى حد دعوة البدو لتسجيل اسمائهم باعتبارهم سكانا مستقرين في أبيي للتأثير على سير الاستفتاء.وصرح أمس "أتمنى أن يكون هناك تغيير في موقف من يصدرون مثل هذه التصريحات. هذا لا يساعد عملية السلام". وقال الدرديري محمد أحمد كبير مسؤولي الشمال عن أبيي ان تصريحات الحركة الشعبية لتحرير السودان مؤخرا بشأن هجليج والاستفتاء أثارت لديه "شكوكا" بشأن دوافع الجنوب. وقال "سمعناهم يصدرون تصريحات أثارت مخاوف بشأن التزامهم تجاه الحكم".
خلافات حادة بين شريكي الحكم في السودان حول تفسير حكم محكمة التحكيم الدولية
كمال حسن علي: منطقة أبيي كانت تتبع الجنوب حتي عام 1905 ثم انتقلت تبعيتها للشمال السوداني بعد ذلك > قيادات الحركة الشعبية: لا نستبعد عودة الصراع المسلح حول المنطقة بسبب حقل «هجليج» الذي يغذي السودان بـ 60% من النفط كتب- عزام أبوليلة:أنطلقت التصريحات النارية بين شريكي الحكم في السودان بعد أيام من صدور حكم محكمة التحكيم الدولية بشأن تبعية منطقة «أبيي» السودانية للشمال أو الجنوب السوداني حيث سارعت قيادات حزب المؤتمر الحاكم في الخرطوم عقب صدور الحكم بتفسير منطوقه بتبعية أهم حقول البترول في المنطقة وفي السودان عامة والمعروف بحقل هجليج ودخوله ضمن الحدود الشمالية وهو الحقل الذي يغطي ثلثي إنتاج السودان من البترول، وذلك باعتبار أن كل المناطق التي لم يشملها الحكم وخارج نطاق الترسيم للحدود الشرقية والغربية لـ «أبيي» أصبحت تبعيتها المباشرة للشمال السوداني في الوقت نفسه.فسر بعض قيادات الحركة الشعبية لتحرير السودان بأن الحقل أصبح تابعاً للجنوب بالإضافة لحقل آخر يعد من أهم حقول البترول السودانية والمعروف بحقل «دفرة».. وعلي ما يبدو فإن التصريحات التي أعلنتها قيادات المؤتمر والحركة الشعبية قبل صدور الحكم قد تراجعت قليلاً بعد أيام من دخول الحكم حيز التنفيذ والبدء الفعلي في عودة الصراع المسلح بين الحركة وحزب المؤتمر الحاكم بسبب تبعية هجليج لأي من الجانبين باعتباره يمد البلاد بـ 60% وأكثر من إنتاج النفط السوداني وأشار نصر الدين موسي- أحد قيادات الحركة الشعبية- إلي أن حدود الشمال والجنوب وفقاً لترسيم 1 يناير 1956 تؤكد تبعية هجليج للجنوب دون أدني شك في ذلك.من جهته أوضح كمال حسن علي- رئيس مكتب حزب المؤتمر الوطني في القاهرة- أن هجليج خارج نطاق الترسيم الذي حددته المحكمة مؤخراً وأن كل المناطق التي تخرج عن الترسيم هي تابعة للشمال حسب الحدود المعروفة مسبقاً.وأضاف علي أن منطقة أبيي كانت تتبع الجنوب حتي عام 1905 حتي قررت الإدارة الإنجليزية وقتها نقل تبعيتها للشمال السوداني ومن حينها أصبحت أبيي تدخل في حدود الشمال وهو ما استقر عليه الأمر بعد ذلك ويؤكد علي أن تفسيرات حزب المؤتمر لمنطوق الحكم النهائي حول أبيي صحيحة باعتبار أن حقل هجليج يدخل في حيز الحدود الشمالية.كما تم تشكيل لجنة لترسيم الحدود الشرقية والغربية بمنطقة أبيي.. وكان الطرفان قد صرحا بالالتزام والتجاوب مع حكم محكمة لاهاي مهما كان، والحرص علي استتباب الأمور في البلاد دون حدوث صدامات مسلحة لكن بالأمس جاء رد الحركة الشعبية الحاد علي تصريحات قيادات حزب المؤتمر الحاكم ليعطي بعداً جديداً للخلاف بين الجانبين حول تبعية أبيي، إذ قد ينذر ذلك بعودة الصراع المسلح بسبب حقل هجليج الغني بالنفط، الذي يعد أهم أسباب اندلاع الصراع في المنطقة، وهو ما يؤكده نصرالدين موسي الذي أوضح لـ «الدستور» أن حقل هجليج معلوم للجميع بتبعيته للجنوب السوداني وأنه خارج حدود منطقة أبيي أصلاً حيث يتبع ولاية الوحدة التي تتبع الجنوب السوداني وهي الولاية التي أنشأها الرئيس الأسبق جعفر نميري بعد اندلاع الصراع في المنطقة، وبالتالي فلا خلاف حول تبعية هجليج للجنوب، وأضاف موسي أن تفسيرات حزب المؤتمر خاطئة بشأن تبعية الحقل للشمال، كما أكد إدريس سليمان- نائب السفير السوداني بالقاهرة- أن حسم الأمر حول تبعية منطقة أبيي للشمال أو الجنوب سيكون في استفتاء عام 2011، الذي سيقضي نهائياً علي كل الخلافات بين الحركة الشعبية وحزب المؤتمر.وأوضح سليمان أنه في عام 2011 سوف يكون هناك استفتاءان منفصلان استفتاء انفصال أو وحدة الجنوب وأيضا استفتاء تبعية الولايات الثلاث جنوب كردفان والنيل الأزرق وأيضاً منطقة أبيي للشمال أو الجنوب حسب خيار أهلها وأوضح سليمان أن منطقة أبيي يسكنها غالبية عربية شمالية حيث تعد قبيلة المسيرية أكبر قبائل المنطقة التي تدين بالإسلام وتأتي قبيلة «الدنكا أنجوك» في المرتبة الثانية وتصل نسبة المسلمين في المنطقة إلي 80% وهو ما يدعوهم إلي الميل نحو الشمال السوداني أكثر.الدستور
اقتسام الثروة في السودان حسم بعد قرار التحكيم الدولي في لاهايرئيس لجنة التقدير والتقييم لاتفاقية السلام الشامل في السودان بعد اجتماعه بموسى
اعتبر دريك بلومبلي رئيس لجنة التقدير والتقييم لاتفاقية السلام الشامل في السودان أن موضوع اقتسام الثروة في السودان قد حسم بعد القرار الصادر عن محكمة لاهاي للتحكيم الدولي، مؤكدا أن النائب الأول لرئيس السودان ورئيس حكومة الجنوب «سلفا كير أعلن بشكل واضح قبول الحركة الشعبية لقرار التحكيم بكل ما يعنيه وهذا هو المهم».وقال بلومبلي في تصريحات للصحافيين أمس عقب مباحثاته مع عمرو موسى الأمين العام لجامعة الدول العربية، إن «المباحثات تناولت اتفاقية السلام الشامل وضرورة تنفيذها. لقد رحبنا بقبول الأطراف السودانية لقرار محكمة التحكيم في لاهاي بخصوص حدود أبيي كخطوة إيجابية مهمة، وجاءت ردود الفعل إيجابية من قبل كل المجتمعات، مما يشير إلى أنها تشكل قوة دفع جديدة لتنفيذ اتفاقية السلام الشامل في السودان، وتثير لدينا آمالا بخصوص الخطوات الأخرى اللازم اتخاذها في المستقبل القريب في هذا الإطار، خصوصا أن هناك انتخابات في السودان خلال العام المقبل يليها إجراء استفتاء في الجنوب، وهناك خطوات كثيرة لا بد أن تتخذ خلال الفترة المقبلة».وحول تدخل مجلس الأمن فيما يخص منطقة أبيي وفصل النزاع حولها بين الأطراف السودانية أشار بلومبلي إلى أن عدم الوصول إلى اتفاق بين الأطراف السودانية عبر المفاوضات أدى بهم إلى اللجوء إلى التحكيم الدولي بقبول الجانبين، على أن يكون القرار ملزما للجميع، وبالفعل تحقق ذلك.وحول التقرير الذي قدمه للجامعة العربية بشأن السودان أوضح بلومبلي أن «هذا التقرير نسبي، وتم تقديمه للجامعة في يوليو (تموز) عام 2008، وكان تاريخا محددا لنصف الفترة الانتقالية لتنفيذ الاتفاقية، ونقوم حاليا بمراجعة التوصيات التي تضمنها التقرير، ومدى التقدم الذي تم تحقيقه من أجل استكمال الأهداف، وسوف يكون هناك اجتماع خلال الأسبوع المقبل للجنة، وستكون تلك الأهداف على أجندتها».وحول مطالب الجنوب بحصته في آبار النفط في الشمال السوداني علق بأن سلفا كير أعلن بشكل واضح عن قبول الحركة الشعبية لقرار التحكيم بكل ما يعنيه، وهذا هو المهم، وبالتالي فإن موضوع اقتسام الثروة يعد خارج هذا الإطار.القاهرة: صلاح جمعةالشرق الاوسط
Tutti i Miseria una tribu araba che vivie da anni in Abyei e hanno contrato e legami di sangue con i Dencka ora non accettano la dicizione Aja hanno demostrato dicendo che il governo centrale ha tradito loro, e loro farano una guerra attroce. ...............................................non si pò avere tutto insomma al governo ora deve fare tacere questi Miseria questa zona e minata .................azim

Saturday, 25 July 2009

No money for south Sudan.






السودانالخرطوم تعلن إيقاف دفع عائدات النفط إلى جنوب السودان من حقول تم ضمها إلى الشمال...سلفاكير : اجتماع المكتب السياسي للحركة سيناقش مصير ومستقبل ممثل الأمين العام للأمم المتحدة بالسودان أشرف قاضى


أعلنت الحكومة السودانية أنها ستوقف دفع 50 في المائة، من عائدات النفط من حقول هجليج، كانت ترسل إلى حكومة الجنوب وفق اتفاقية السلام المبرمة بين الجانبين في 2005، بعد قرار هيئة التحكيم الدولية في لاهاي إلحاق هذه المنطقة (هجليج) بالشمال. وقالت إن قرار توقيف الدفع سيبدأ اعتبارا من يوم صدور قرار التحكيم بلاهاي الأربعاء الماضي، في وقت أعلن النائب الأول للرئيس السوداني رئيس حكومة الجنوب سيلفا كير ميارديت، أن المكتب السياسي للحركة الشعبية التي يتزعمها سيدرس مصير ومستقبل رئيس بعثة الأمم المتحدة في السودان أشرف قاضي، على خلفية تصريحات سابقة للأخير، بوجود قوات تابعة لحكومة الجنوب حول ابيي قبيل صدور القرار بشأنها الأسبوع الماضي.واعتبر عضو وفد الحكومة في التحكيم حول أبيي الدرديري محمد أحمد في تصريحات صحافية، أن الحكم الصادر من لاهاي حول ابيي بتبعية هجليج إلى الجنوب فإن هناك متأخرات ضخمة على الحكومة السودانية كانت تدفعها لحكومة الجنوب سيتم استردادها، وقال: «اعتبارا من إعلان التحكيم لن تدفع الحكومة منها شيئا لحكومة الجنوب سوى نسبة 2 في المائة تدفع لحكومة جنوب كردفان». وكشف الدرديري عن اتفاق بين حكومتي الوحدة الوطنية والجنوب على تصفية الحساب حول الأموال التي دفعت لحكومة الجنوب من حقول هجليج، وذلك بالخصم من نصيب حكومة الجنوب، معتبرا وجود أصوات مخالفة لقرار لاهاي ليس بالأمر المستغرب. وأقر بوجود آراء مخالفة بالمحكمة، وقال: «كل ما نستحقه لم نحصل عليه»، مشددا على أن حكم المحكمة لا يعني عدم التزام الحكومة بالقرار، مشيرا إلى أن المسيرية وسكان ابيي من دينكا نقوك سيقررون مصيرهم ومستقبلهم بالتصويت على أن تنضم المنطقة إلى الجنوب أو الشمال.وكشف الدرديري، أن الحكومة قدمت مقترحات للحركة الشعبية حول المنطقة من قبل، ولكنها رفضت مؤكدا حرص الرئيس على الحل السياسي، وأضاف، «لم نترك سبيلا إلا سلكناه، ولولا مواقف بعض المتشددين داخل الحركة لما لجأت الحكومة إلى التحكيم»، وقال إنه في حال غياب التحكيم فإن الأطراف كانت ستتجه إلى الحرب، معتبرا الدخول إلى التحكيم كان الخيار الأخير في ظل غياب رؤية سياسية للطرف الآخر، وتابع «البديل كان هو الحرب ولذلك قبلنا بالتحكيم».من جهة أخرى أكد رئيس حكومة الجنوب رئيس الحركة الشعبية لتحرير السودان سلفاكير ميارديت، أن اجتماع المكتب السياسي للحركة سيناقش مصير ومستقبل ممثل الأمين العام للأمم المتحدة بالسودان، أشرف قاضى، في أعقاب تصريحاته التي قال فيها، إن وحدات من الجيش الشعبي وشرطة جنوب السودان انتشرت في منطقة ابيى الأسبوع الماضي. وقال زعيم الحركة، إن لحركته مطلق الخيار في قبول أو رفض وجود المسؤول الأممي في الأراضي السودانية.غير أن نائب الناطق الرسمي باسم بعثة الأمم المتحدة في السودان زروق كويدار، اعتبر أن تصريحات رئيس البعثة أشرف قاضي، حول انتشار عناصر مسلحة في المناطق المحيطة بأبيي لا تمثل اتهاما لأي من الأطراف بخرق اتفاقية خارطة طريق أبيي، وقال إن تصريحات قاضي جاءت بمثابة تنبيه لأطراف النزاع في المنطقة لاتخاذ الاحتياطات اللازمة قبيل صدور قرار محكمة التحكيم بشأن ابيي، داعيا إلى فتح صفحة جديدة من العلاقات بين كافة الأطراف لتنفيذ اتفاقية السلام الشامل واتفاق خارطة طريق ابيى.وعلا إلى السطح خلاف بين شريكي نيفاشا حول عملية الاستفتاء في ابيي، لتقرير مصيرها بين البقاء في الشمال كما هو عليه الآن، أو الانضمام إلى الجنوب، وركز الخلاف حول «من هو الشخص المسموح له بالتصويت في الاستفتاء. هل سيكون حصرا على دينكا نقوك فقط أم سيشمل التصويت المسيرية».ورد الأمين العام للحركة الشعبية باقان أموم، بتشدد على حديث للرئيس عمر البشير، ليل أول من أمس، في لقاء مع أنباء المسيرية في الخرطوم، قال فيه، إن التصويت في الاستفتاء حول تقرير مصير ابيي «لأي سوداني في المنطقة»، وقال أموم في تصريحات صحافية، إن الاستفتاء حول تبعية أبيي «من حق أبناء دينكا نقوك فقط»، بحسب قرار المحكمة، الذي أشار إلى أن المنطقة تتبع لعموديات دينكا نقوك التسعة»، وحذر أموم من أن الحركة قد تضطر للتصعيد إذا استمرت محاولات المؤتمر الوطني للتراجع عن التزاماته، واعتبر تصريحات البشير محاولة للالتفاف علي قرار المحكمة حول ترسيم حدود ابيي. وكان البشير ذكر في لهجة متشددة، أن حق الاستفتاء لتحديد تبعية أبيي في عام ألفين وأحد عشر لن يكون محصورا علي أبناء دينكا نقوك فقط، وإنما كافة القبائل الموجودة في المنطقة. في الأثناء، طالب ناظر المسيرية الأمير مختار بابو نمر، رئاسة الجمهورية بتعويض أبناء المسيرية جراء «الظلم الذي لحق بهم بسبب قرار التحكيم بشأن ترسيم حدود أبيي، القرار الذي أفقد المسيرية بعض أراضيهم»، وقال نمر في تصريحات متشددة في الخرطوم «لا بد من إنشاء قرى نموذجية بالمنطقة إضافة لتوفير الخدمات الصحية والتعليمية لأبناء المسيرية لتمكينهم من الاستقرار بالمنطقة»، غير أنه جدد الالتزام بتعهد المسيرية بقبول قرار المحكمة. من جانبه، اعتبر عبد الله الصادق، رئيس مفوضية ترسيم الحدود بين الشمال والجنوب، بأن قرار التحكيم متوازن، وكشف أن المفوضية ستعمل كذلك علي ترسيم الحدود بين ولايتي «الوحدة وجنوب كردفان» بعد الخلاف بين الولايتين حول ذلك، وأضاف أن المفوضية سوف تنتهي من عملها النهائي في الترسيم في موعد أقصاه الثلاثين من سبتمبر المقبل، ورفع تقريرا بذلك لرئاسة الجمهورية. في غضون ذلك، أعلن مسؤولون في «إدارية ابيي»، وهي إدارية مشتركة من شريكي الحكم في البلاد، أن لجنة دولية ستصل إلى ابيي اليوم، لتحديد الخارطة الجديدة لابيي على الأرض في الأثناء، هدد نافع علي نافع مساعد الرئيس السوداني، نائب رئيس حزب المؤتمر الوطني، أن حكومته «لن تسمح بحرية لقلب النظام أو التحريض ضده»، واعتبر نافع الداعين لحكومة قومية «واهمين»، وقال في لقاء وسط أنصار حزبه في ولاية النيل الأبيض وسط السودان، إن الحكومة القائمة لن تتغير إلا بحكومة منتخبة، ودعا نافع الذي يشتهر بتوجيه الهجوم العنيف على المعارضة السودانية، للتصالح والاتفاق مع القوى السياسية بإقرار نهج قويم للبلاد، وقال: القوى السياسية لتأسيس أحزاب تقوم على الشورى والمؤسسية، وحرض قواعد الأحزاب بما فيها الوطني، على الرفض والتمرد على حكم الفرد. وأبدي ظني في إقامة حوار عميق مع القوى السياسية حول الحريات والوفاق، إلا أنه عاد. وفي السياق أكد د. نافع أن لا عزة ولا منعة للسودان إلا بإعداد القوة والتضحية والفداء، حسب تعبيره.إلى ذلك طالب نائب رئيس الحركة الشعبية ووالي النيل الأزرق مالك عقار، بإيجاد آلية فعالة وسريعة لإنفاذ قرار محكمة التحكيم في لاهاي بشأن أبيي، معتبرا القرار بمثابة انتصار لطرفي النزاع، مجددا ترحيب والتزام الحركة الشعبية بالقرار. من جهته قال رئيس مفوضية ترسيم الحدود بين الشمال والجنوب البروفسور عبد الله الصادق، إن قرار التحكيم الدولي متوازن، وأضاف أن المفوضية ستعمل علي ترسيم الحدود بين ولايتي الوحدة وجنوب كردفان بعد الخلاف بين الولايتين حول آبار النفط في منطقة هجليج، التي تم ضمها إلى الشمال بموجب قرار التحكيم الدولي حول ابيي، وقال إن مفوضيته ستنهي أعمالها في ترسيم في موعد أقصاه الثلاثين من سبتمبر (أيلول) المقبل ورفع تقرير بذلك لرئاسة الجمهورية.إلى ذلك، رحب رئيس مفوضية الاتحاد الأفريقي جان بينغ بالتزام الحكومة السودانية والمتمردين السابقين في جنوب السودان تطبيق القرار القضائي الدولي حول منطقة ابيي النفطية المتنازع عليها. وقال بينغ في بيان إن «هذا القرار ورد الفعل الإيجابي للطرفين يشكلان خطوة بالغة الدلالة في إطار الجهود الهادفة إلى ضمان نجاح تطبيق اتفاق السلام الشامل» بين الجانبين. وأضاف «عبر قبولهما القرار القضائي، أظهر الجانبان التزامهما الوفاء بواجباتهما في إطار اتفاق السلام الشامل، وإرساء سلام دائم واستقرار في بلدهما». وأنهى اتفاق السلام الشامل عام 2005 عشرين عاما من الحرب الأهلية بين الحكومة السودانية ومتمردي جنوب السودان. وبعدما لجأ إليها الطرفان إثر معارك عنيفة بينهما في مايو (أيار) 2008 في ابيي، قررت محكمة التحكيم الدائمة في لاهاي تغيير حدود المنطقة المتنازع عليها، بحيث تقلصت مساحتها من 18 ألفا و500 كلم مربع إلى عشرة آلاف كلم مربع. وأعلنت الخرطوم أن هذا القرار يعني سيطرتها على المنطقة الشمالية من ابيي الغنية بالنفط.لندن: مصطفى سري الخرطوم: إسماعيل آدمالشرق الاوسط
UN official warns Darfur may be excluded from Sudan’s election
Saturday 25 July 2009 03:30.

July 24, 2009 (UNITED NATIONS) – The UN peacekeeping chief told the Security Council that Darfur Internally Displaced Persons would be deprived of taking part in the 2010 general elections, and this would affect the power sharing in the country.

Alain Le Roy
Alain Le Roy, Under-Secretary-General for Peacekeeping Operations, addressed on Friday the Security Council on the situation in Darfur and the work of UNAMID. He stressed that the situation in Darfur is evolving and asked to adapt UN policy accordingly.
In April 2010 Sudan is expected to hold the first fair and free elections after two decades of totalitarian regime in accordance with the Comprehensive Peace Agreement (CPA). However, Darfur rebels and former rebels rejected census results and asked to delay the electoral process to after a lasting peace agreement in western Sudan.
"The contested census, large-scale displacement and volatility, particularly in the area bordering Chad, create enormous risks that the people of Darfur will not be in a position to participate in the electoral process," Le Roy said.
"This would further disenfranchise millions already disempowered by conflict," he said, adding that the election results will have an "enormous impact" on the distribution of political power in Darfur where millions of IDPs live in camps.
The election electoral board determined April 2010 to run the presidential and national parliament elections as well as states elections that would mark the end of the interim period that started in July 2005 following the signing of the CPA.
Darfur rebels said Sudanese government seeks to organize the election before the settlement of Darfur conflict in order to exclude them from participating in the electoral process. But the SPLM also had been strongly opposed to such delay.
Speaking about the security situation in the war-ravaged region, Le Roy told Council members that large-scale violence and civilian displacement was now rare, although localized attacks still occur.
However, he pointed out that conflict with Chad which shares border with Darfur, threatens the stability in the region.
Le Roy noted that the evolution of the crisis does not diminish the tragedy of Darfur or lessen the suffering of the 2.7 million people estimated to be displaced.
He said the Sudanese Government must make serious concessions in the peace process and illustrate its commitment to Darfur by actively investing in the region’s people and infrastructure, and he called on the rebels to compromise among themselves and agree on a serious platform for discussions.
(ST)