Come ha detto mia nona "KHARBANA UM BINAITAN GASH"..............................AZIM
Sudan and conflicts zones.
Wednesday, 13 January 2010
DROGA IN SUDAN.
Come ha detto mia nona "KHARBANA UM BINAITAN GASH"..............................AZIM
Tuesday, 12 January 2010
Egitto - Sudan via terra ....
(AGIAFRO) - Il Cairo, 11 gen. - Egitto e Sudan hanno firmato un accordo che prevede la costruzione di un'autostrada di 600 chilometri che colleghera' i due Paesi e il cui costo previsto e' di 500 milioni di dollari. Lo ha annunciato una fonte qualificata, precisando che l'accordo e' stato firmato da Mohammed Safwan, direttore generale dell'impresa di costruzioni egiziana che realizzera' l'opera, e da Abdul Aziz al-Othman, direttore di una societa' di investimento sudanese. La fonte ha aggiunto che l'autostrada colleghera' Aswan (Egitto) e Dongola (Sudan) e la sua costruzione creera' nei rispettivi territori complessivamente due milioni di posti di lavoro. L'arteria attraversera' i Paesi aderenti al Mercato comune dell'Africa orientale e meridionale (COMESA) e servira' a realizzare un asse viario panafricano nord-sud, dalla citta' egiziana di Alessandria alla sudafricana Citta' del Capo. (AGIAFRO) .
EGYPT-SUDAN, UNDERSTANDING ON HIGHWAY CONSTRUCTION OF 600 KM (AGIAFRO) - Cairo, January 11 - Egypt and Sudan signed an agreement to build 600 kilometers of highway that will connect 'the two countries and an estimated cost' of 500 million dollars. This was announced by a qualified source, stating that the agreement and 'was signed by Mohammed Safwan, director general of the Egyptian construction will realize that' the work, and Abdul Aziz al-Othman, director of a company 'investment Sudanese. The source added that the highway will connect 'Aswan (Egypt) and Dongola (Sudan) and its construction will create' in their respective territories a total of two million jobs. The artery will cross 'the countries participating in the Common Market for Eastern and Southern Africa (COMESA) and will' to implement a Pan-African north-south road axis, from the city 'of Alexandria in Egypt to South Africa Citta' del Capo. (AGIAFRO).
Protest of Egypt.

Rosarno, l'Egitto protesta: Roma tuteli gli immigratiIl ministero degli Esteri egiziano denuncia "la campagna di aggressione" e "le violenze" subite dagli "immigrati e le minoranze arabe e musulmane in Italia"
BRAVO il ministero del'estero Egiziano Italia deve pensare del sua interventi prima di dichiarare come ha detto il ministero del interno la civilta Italiana superiore a quella di loro ma Sig. Ministero i soldi che conti lo conti con numeri Arabi il Chimia e la fisica che ha messo il principio la matematica Algbra meglio che vada a studiare storia.
Tmburi di pace per il Sudan.
Anche Parma partecipa alla missione sanitaria di Overland in Africa
Anche Parma partecipa alla spedizione Overland 12. Nel Cuore dell’Africa Nera è la nuova edizione della popolare trasmissione che da quindici anni viene costantemente inserita nel palinsesto di Raiuno.
Overland, con Gazpromneft Lubricants Italia, si dedicherà all’esplorazione dello sconfinato continente africano. Certamente uno dei viaggi più difficili quello che verrà affrontato con Overland 12: dalla costa nord Atlantica a scendere fino al Sud Africa per poi risalire lungo l'Africa centrale. Attraversando tante zone di conflitto come Mauritania, Mali e Sudan, per oltre 5 mesi di viaggio.
Dal momento che ci saranno rischi e difficoltà, Overland 12 ha chiesto consulenza e assistenza al Ministero degli Esteri. I sei veicoli arancioni erano partiti dalla sede Iveco di Torino il 3 gennaio. In cinque giorni, i 16 uomini di equipaggio hanno attraversato le coste di Francia e Spagna per giungere in Marocco attraverso lo stretto di Gibilterra. Overland, come sempre, sarà molto attenta all'aspetto umanitario. L’intervento di cooperazione che si intende realizzare insieme al Ministero degli Affari Esteri, alla Cooperazione Italiana allo Sviluppo ed all’Università di Parma, mira in particolare alla riduzione della mortalità infantile nell’Africa sub-sahariana e alla prevenzione-cura delle principali malattie. Per questo l’Iveco Daily che partecipa alla spedizione è stato interamente dedicato al personale medico selezionato dall'Azienda Ospedaliero-Universitaria e Università di Parma. I quattro medici dell’area rianimazione e pronto soccorso che si alterneranno durante la spedizione avranno quindi un mezzo a loro totale disposizione, attrezzato con le più moderne apparecchiature e materiale sanitario. Tra gli obiettivi infatti, ci sarà la diffusione attraverso materiale didattico della «Parma Campaign», un progetto di sensibilizzazione e prevenzione del diabete infantile, ideato dalla Clinica pediatrica dell'Università di Parma, consigliato dall'Onu a tutti i governi.
Tamburi di pace per il Sudan
10/01 05:14 CET
Manifestazione
mondo
Più attenzione al Sudan. Reclamata a suon di tamburo, a Downing Street, residenza del premier britannico. Decine di attivisti per la pace hanno marcato così, ieri, il quinto anniversario della fine della guerra civile nel Paese africano, durata 21 anni. Ma ora, come il suono di tamburi lontani, la minaccia di una ripresa della guerra civile si fa concreta: nuovi scontri sono scoppiati, nelle ultime settimane, tra il nord del Sudan, musulmano e il sud cristiano.
“La ripresa della violenza è orribile – dice il regista Jamie Catto – rischia di diventare un altro Darfur, con centinaia di migliaia di morti e rifugiati. Abbiamo deciso di portare il problema all’attenzione del mondo affinché quest’anno sia dedicato a scongiurare la violenza”.
Per questo è stato girato un film con celebri batteristi, che si chiama Sudan 365, i giorni che mancano a un referendum che rischia di spaccare definitivamente in due il Paese africano.
Copyright © 2010 euronews
Tags: Darfur Sudan, Manifestazione, Sudan

Anche Parma partecipa alla spedizione Overland 12. Nel Cuore dell’Africa Nera è la nuova edizione della popolare trasmissione che da quindici anni viene costantemente inserita nel palinsesto di Raiuno.
Overland, con Gazpromneft Lubricants Italia, si dedicherà all’esplorazione dello sconfinato continente africano. Certamente uno dei viaggi più difficili quello che verrà affrontato con Overland 12: dalla costa nord Atlantica a scendere fino al Sud Africa per poi risalire lungo l'Africa centrale. Attraversando tante zone di conflitto come Mauritania, Mali e Sudan, per oltre 5 mesi di viaggio.
Dal momento che ci saranno rischi e difficoltà, Overland 12 ha chiesto consulenza e assistenza al Ministero degli Esteri. I sei veicoli arancioni erano partiti dalla sede Iveco di Torino il 3 gennaio. In cinque giorni, i 16 uomini di equipaggio hanno attraversato le coste di Francia e Spagna per giungere in Marocco attraverso lo stretto di Gibilterra. Overland, come sempre, sarà molto attenta all'aspetto umanitario. L’intervento di cooperazione che si intende realizzare insieme al Ministero degli Affari Esteri, alla Cooperazione Italiana allo Sviluppo ed all’Università di Parma, mira in particolare alla riduzione della mortalità infantile nell’Africa sub-sahariana e alla prevenzione-cura delle principali malattie. Per questo l’Iveco Daily che partecipa alla spedizione è stato interamente dedicato al personale medico selezionato dall'Azienda Ospedaliero-Universitaria e Università di Parma. I quattro medici dell’area rianimazione e pronto soccorso che si alterneranno durante la spedizione avranno quindi un mezzo a loro totale disposizione, attrezzato con le più moderne apparecchiature e materiale sanitario. Tra gli obiettivi infatti, ci sarà la diffusione attraverso materiale didattico della «Parma Campaign», un progetto di sensibilizzazione e prevenzione del diabete infantile, ideato dalla Clinica pediatrica dell'Università di Parma, consigliato dall'Onu a tutti i governi.
Tamburi di pace per il Sudan
10/01 05:14 CET
Manifestazione
mondo
Più attenzione al Sudan. Reclamata a suon di tamburo, a Downing Street, residenza del premier britannico. Decine di attivisti per la pace hanno marcato così, ieri, il quinto anniversario della fine della guerra civile nel Paese africano, durata 21 anni. Ma ora, come il suono di tamburi lontani, la minaccia di una ripresa della guerra civile si fa concreta: nuovi scontri sono scoppiati, nelle ultime settimane, tra il nord del Sudan, musulmano e il sud cristiano.
“La ripresa della violenza è orribile – dice il regista Jamie Catto – rischia di diventare un altro Darfur, con centinaia di migliaia di morti e rifugiati. Abbiamo deciso di portare il problema all’attenzione del mondo affinché quest’anno sia dedicato a scongiurare la violenza”.
Per questo è stato girato un film con celebri batteristi, che si chiama Sudan 365, i giorni che mancano a un referendum che rischia di spaccare definitivamente in due il Paese africano.
Copyright © 2010 euronews
Tags: Darfur Sudan, Manifestazione, Sudan
Monday, 11 January 2010
Batti becco....
Tutti i soci compresi il presidente e salvo il segretario sapevano dal articoli della statuto ma il resto e solo ignorante.
Le mie pensiere che siamo Sudanese e possiamo essere sempre insieme imbuccare le mani e lavorare ma sono falito allora ci sarano due associazione per il Sudan uno Arci Darfur e altro Associazione Sudanese Italia.
Azim
Notizie del Sudan.
Il Sudan devastato dalla guerra e dagli orrori della violenza sulle donne
gennaio 11, 2010 Attualità, Cronaca, Esteri, Politica
Dal 2003 il Sudan è devastato dal flagello della guerra civile in Darfur e dalle violenze che ne derivano.
Il Darfur, parte occidentale del Sudan, è da sette anni teatro di un conflitto tra la maggioranza sedentaria della popolazione e la minoranza nomade, appoggiata dal governo che ha strumentalizza i contrasti per reprimere i movimenti autonomisti delle tribù stanziali.
Nella regione sono stati costituiti il Movimento per la Liberazione del Sudan e il Movimento per la Giustizia e l’Uguaglianza.
I conflitti hanno causato un massiccio sfollamento di civili e la distruzione delle infrastrutture contribuendo ad accrescere la povertà economica e l’instabilità sociale del paese.
Sette anni fa, 50 000 persone hanno dovuto fuggire dai villaggi in fiamme.
Oggi, se ne contano 2 000 000. Questi non possono fare ritorno alle loro abitazioni perché vengono sistematicamente attaccati dalle milizie filogovernative; non trovano pace né protezione neanche nei campi profughi dove la sicurezza e l’assistenza sanitaria scarseggiano poiché gli oltre 15 mila operatori umanitari (di cui 2000 di MSF) sono bersaglio di attacco dei soldati.
La terribile situazione è aggravata dalla violazione dei diritti umani e dagli orrori delle violenze su centinaia di donne e bambine. Il rapporto di Medici Senza Frontiere riporta che in cinque mesi sono state curate quasi 500 donne e adolescenti stuprate in tutto il Darfur.
Le aggressioni, spiegano le superstiti, avvengono quando le donne lasciano i campi profughi per procurarsi la legna o l’acqua; l’81% di queste afferma di essere stato aggredito da militari, di qui ne deriva che lo stupro è uno strumento di guerra utilizzato per minacciare una comunità.
Il dramma che vivono donne e ragazze abusate è poi quello di essere emarginate ed abbandonate dalla propria tribù.
L’alta diffusione di malattie ed epidemie, tra cui la tubercolosi, colpisce invece prevalentemente i bambini destabilizzandone il benessere psicologico e la salute fisica; secondo i dati dell’UNICEF, 100 000 bambini sotto i 5 anni di età muoiono, ogni anno, per diarrea, malaria e infezioni respiratorie acute.
Daoud Hari proviene dal Sudan e oggi ha 34 anni. E’ riuscito a scappare dal suo paese, a studiare all’estero ed a diventare interprete.
Nel 2008 ha pubblicato il libro “Il traduttore del silenzio”, testimonianza dal Darfur in cui racconta con dolore la decimazione dalla sua famiglia.
Claudia Ruggiero

gennaio 11, 2010 Attualità, Cronaca, Esteri, Politica
Dal 2003 il Sudan è devastato dal flagello della guerra civile in Darfur e dalle violenze che ne derivano.
Il Darfur, parte occidentale del Sudan, è da sette anni teatro di un conflitto tra la maggioranza sedentaria della popolazione e la minoranza nomade, appoggiata dal governo che ha strumentalizza i contrasti per reprimere i movimenti autonomisti delle tribù stanziali.
Nella regione sono stati costituiti il Movimento per la Liberazione del Sudan e il Movimento per la Giustizia e l’Uguaglianza.
I conflitti hanno causato un massiccio sfollamento di civili e la distruzione delle infrastrutture contribuendo ad accrescere la povertà economica e l’instabilità sociale del paese.
Sette anni fa, 50 000 persone hanno dovuto fuggire dai villaggi in fiamme.
Oggi, se ne contano 2 000 000. Questi non possono fare ritorno alle loro abitazioni perché vengono sistematicamente attaccati dalle milizie filogovernative; non trovano pace né protezione neanche nei campi profughi dove la sicurezza e l’assistenza sanitaria scarseggiano poiché gli oltre 15 mila operatori umanitari (di cui 2000 di MSF) sono bersaglio di attacco dei soldati.
La terribile situazione è aggravata dalla violazione dei diritti umani e dagli orrori delle violenze su centinaia di donne e bambine. Il rapporto di Medici Senza Frontiere riporta che in cinque mesi sono state curate quasi 500 donne e adolescenti stuprate in tutto il Darfur.
Le aggressioni, spiegano le superstiti, avvengono quando le donne lasciano i campi profughi per procurarsi la legna o l’acqua; l’81% di queste afferma di essere stato aggredito da militari, di qui ne deriva che lo stupro è uno strumento di guerra utilizzato per minacciare una comunità.
Il dramma che vivono donne e ragazze abusate è poi quello di essere emarginate ed abbandonate dalla propria tribù.
L’alta diffusione di malattie ed epidemie, tra cui la tubercolosi, colpisce invece prevalentemente i bambini destabilizzandone il benessere psicologico e la salute fisica; secondo i dati dell’UNICEF, 100 000 bambini sotto i 5 anni di età muoiono, ogni anno, per diarrea, malaria e infezioni respiratorie acute.
Daoud Hari proviene dal Sudan e oggi ha 34 anni. E’ riuscito a scappare dal suo paese, a studiare all’estero ed a diventare interprete.
Nel 2008 ha pubblicato il libro “Il traduttore del silenzio”, testimonianza dal Darfur in cui racconta con dolore la decimazione dalla sua famiglia.
Claudia Ruggiero
Friday, 8 January 2010
Niente guerra meno male:
BBC Arabic
آخر تحديث: الجمعة, 8 يناير/ كانون الثاني, 2010, 04:14 GMT
السودان يرفض احتمال عودة الصراع بين الشمال والجنوب
رفض عبد الباقي الجيلاني وزير الشؤون الانسانية السوداني احتمال عودة الصراع بين الشمال والجنوب فى بلاده.
وقال الوزير السوداني إن الحرب لن تعود ابدا، لأن جميع الأطراف حريصة على منع ذلك . وتأتي التصريحات ردا على تحذير وكالات الاغاثة الدولية من امكانية انهيار اتفاق السلام بين الشمال والجنوب فى السودان مالم يتحرك المجتمع الدولي.
وكان تقرير أعدته عشر منظمات دولية قد أشار إلى أن اتفاقية السلام الموقعة قبل خمس سنوات بين حزب المؤتمر الوطني الحاكم والحركة الشعبية لتحرير السودان قد تنهار بسبب تزايد العنف والفقر المزمن والتوتر السياسي.
يذكر أن اتفاقية السلام الشامل الموقعة بين الجانبين في 9 يناير/ كانون الثاني 2005، أنهت حربا استمرت 20 عاما بين شمال السودان وجنوبه ومكنت الحركة الشعبية من حكم الجنوب والمشاركة في حكم الشمال، كما نصت على إجراء انتخابات رئاسية واستفتاء بشأن مستقبل الجنوب بحلول 2011.
من جانبها قالت الامم المتحدة يوم الخميس إن ما لا يقل عن مائة وأربعين شخصا ، لقوا مصرعهم وأصيب تسعون آخرون في اشتباكات وقعت مؤخرا في جنوب السودان.
http://www.bbc.co.uk/arabic/middleeast/2010/01/100107_mkr_sudan_minister_tc2.shtml
© BBC 2010
BBC Arabic Ultimo aggiornamento: Venerdì 8 gennaio كانون الثاني, 2010, 04:14 GMT Sudan respinge il possibile ritorno del conflitto tra nord e sud Resto Abdel Gilani e il ministro sudanese degli affari umanitari, il possibile ritorno del conflitto tra il nord e il sud nel suo paese. Il ministro sudanese ha affermato che la guerra non potrà mai tornare indietro, perché tutti i partiti interessati a impedirlo. I commenti sono disponibili in risposta ad una delle agenzie internazionali di aiuti di avviso della possibilità del fallimento dell'accordo di pace tra nord e sud del Sudan a meno che gli atti della comunità internazionale. Una relazione redatta da dieci organizzazioni internazionali, ha sottolineato che l'accordo di pace firmato cinque anni fa, tra la sentenza National Congress Party e il Movimento Popolare per la Liberazione del Sudan può collassare a causa della crescente violenza e povertà cronica e la tensione politica. L'accordo globale di pace firmato tra le due parti nel gennaio 9, 2005, ha concluso una 20-guerra, anni tra nord e sud Sudan e il SPLM hanno permesso la regola del sud e di partecipare al governo del nord, come previsto nelle elezioni presidenziali e un referendum sul futuro del sud entro il 2011. Per la sua parte, le Nazioni Unite ha detto Giovedi che almeno un centinaio e le quaranta persone sono state uccise e novanta feriti negli scontri dei giorni scorsi in Sudan meridionale. ________________________________________ http://www.bbc.co.uk/arabic/middleeast/2010/01/100107_mkr_sudan_minister_tc2.shtml © BBC 2010
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 8 gennaio كانون الثاني, 2010, 04:14 GMT Sudan respinge il possibile ritorno del conflitto tra nord e sud Resto Abdel Gilani e il ministro sudanese degli affari umanitari, il possibile ritorno del conflitto tra il nord e il sud nel suo paese. Il ministro sudanese ha affermato che la guerra non potrà mai tornare indietro, perché tutti i partiti interessati a impedirlo. I commenti sono disponibili in risposta ad una delle agenzie internazionali di aiuti di avviso della possibilità del fallimento dell'accordo di pace tra nord e sud del Sudan a meno che gli atti della comunità internazionale. Una relazione redatta da dieci organizzazioni internazionali, ha sottolineato che l'accordo di pace firmato cinque anni fa, tra la sentenza National Congress Party e il Movimento Popolare per la Liberazione del Sudan può collassare a causa della crescente violenza e povertà cro" name=gtrans>
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BBC Arabic
Ultimo aggiornamento: Venerdì 8 gennaio كانون الثاني, 2010, 04:14 GMT
Sudan respinge il possibile ritorno del conflitto tra nord e sud
Resto Abdel Gilani e il ministro sudanese degli affari umanitari, il possibile ritorno del conflitto tra il nord e il sud nel suo paese.
Il ministro sudanese ha affermato che la guerra non potrà mai tornare indietro, perché tutti i partiti interessati a impedirlo. I commenti sono disponibili in risposta ad una delle agenzie internazionali di aiuti di avviso della possibilità del fallimento dell'accordo di pace tra nord e sud del Sudan a meno che gli atti della comunità internazionale.
Una relazione redatta da dieci organizzazioni internazionali, ha sottolineato che l'accordo di pace firmato cinque anni fa, tra la sentenza National Congress Party e il Movimento Popolare per la Liberazione del Sudan può collassare a causa della crescente violenza e povertà cronica e la tensione politica.
L'accordo globale di pace firmato tra le due parti nel gennaio 9, 2005, ha concluso una 20-guerra, anni tra nord e sud Sudan e il SPLM hanno permesso la regola del sud e di partecipare al governo del nord, come previsto nelle elezioni presidenziali e un referendum sul futuro del sud entro il 2011.
Per la sua parte, le Nazioni Unite ha detto Giovedi che almeno un centinaio e le quaranta persone sono state uccise e novanta feriti negli scontri dei giorni scorsi in Sudan meridionale.
Si due fermatari dell accordo hano grantito allora va bene andiamo avante ma resolviamo la problema del darfur...................azim
آخر تحديث: الجمعة, 8 يناير/ كانون الثاني, 2010, 04:14 GMT
السودان يرفض احتمال عودة الصراع بين الشمال والجنوب
رفض عبد الباقي الجيلاني وزير الشؤون الانسانية السوداني احتمال عودة الصراع بين الشمال والجنوب فى بلاده.
وقال الوزير السوداني إن الحرب لن تعود ابدا، لأن جميع الأطراف حريصة على منع ذلك . وتأتي التصريحات ردا على تحذير وكالات الاغاثة الدولية من امكانية انهيار اتفاق السلام بين الشمال والجنوب فى السودان مالم يتحرك المجتمع الدولي.
وكان تقرير أعدته عشر منظمات دولية قد أشار إلى أن اتفاقية السلام الموقعة قبل خمس سنوات بين حزب المؤتمر الوطني الحاكم والحركة الشعبية لتحرير السودان قد تنهار بسبب تزايد العنف والفقر المزمن والتوتر السياسي.
يذكر أن اتفاقية السلام الشامل الموقعة بين الجانبين في 9 يناير/ كانون الثاني 2005، أنهت حربا استمرت 20 عاما بين شمال السودان وجنوبه ومكنت الحركة الشعبية من حكم الجنوب والمشاركة في حكم الشمال، كما نصت على إجراء انتخابات رئاسية واستفتاء بشأن مستقبل الجنوب بحلول 2011.
من جانبها قالت الامم المتحدة يوم الخميس إن ما لا يقل عن مائة وأربعين شخصا ، لقوا مصرعهم وأصيب تسعون آخرون في اشتباكات وقعت مؤخرا في جنوب السودان.
http://www.bbc.co.uk/arabic/middleeast/2010/01/100107_mkr_sudan_minister_tc2.shtml
© BBC 2010
BBC Arabic Ultimo aggiornamento: Venerdì 8 gennaio كانون الثاني, 2010, 04:14 GMT Sudan respinge il possibile ritorno del conflitto tra nord e sud Resto Abdel Gilani e il ministro sudanese degli affari umanitari, il possibile ritorno del conflitto tra il nord e il sud nel suo paese. Il ministro sudanese ha affermato che la guerra non potrà mai tornare indietro, perché tutti i partiti interessati a impedirlo. I commenti sono disponibili in risposta ad una delle agenzie internazionali di aiuti di avviso della possibilità del fallimento dell'accordo di pace tra nord e sud del Sudan a meno che gli atti della comunità internazionale. Una relazione redatta da dieci organizzazioni internazionali, ha sottolineato che l'accordo di pace firmato cinque anni fa, tra la sentenza National Congress Party e il Movimento Popolare per la Liberazione del Sudan può collassare a causa della crescente violenza e povertà cronica e la tensione politica. L'accordo globale di pace firmato tra le due parti nel gennaio 9, 2005, ha concluso una 20-guerra, anni tra nord e sud Sudan e il SPLM hanno permesso la regola del sud e di partecipare al governo del nord, come previsto nelle elezioni presidenziali e un referendum sul futuro del sud entro il 2011. Per la sua parte, le Nazioni Unite ha detto Giovedi che almeno un centinaio e le quaranta persone sono state uccise e novanta feriti negli scontri dei giorni scorsi in Sudan meridionale. ________________________________________ http://www.bbc.co.uk/arabic/middleeast/2010/01/100107_mkr_sudan_minister_tc2.shtml © BBC 2010
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Sudan respinge il possibile ritorno del conflitto tra nord e sud
Resto Abdel Gilani e il ministro sudanese degli affari umanitari, il possibile ritorno del conflitto tra il nord e il sud nel suo paese.
Il ministro sudanese ha affermato che la guerra non potrà mai tornare indietro, perché tutti i partiti interessati a impedirlo. I commenti sono disponibili in risposta ad una delle agenzie internazionali di aiuti di avviso della possibilità del fallimento dell'accordo di pace tra nord e sud del Sudan a meno che gli atti della comunità internazionale.
Una relazione redatta da dieci organizzazioni internazionali, ha sottolineato che l'accordo di pace firmato cinque anni fa, tra la sentenza National Congress Party e il Movimento Popolare per la Liberazione del Sudan può collassare a causa della crescente violenza e povertà cronica e la tensione politica.
L'accordo globale di pace firmato tra le due parti nel gennaio 9, 2005, ha concluso una 20-guerra, anni tra nord e sud Sudan e il SPLM hanno permesso la regola del sud e di partecipare al governo del nord, come previsto nelle elezioni presidenziali e un referendum sul futuro del sud entro il 2011.
Per la sua parte, le Nazioni Unite ha detto Giovedi che almeno un centinaio e le quaranta persone sono state uccise e novanta feriti negli scontri dei giorni scorsi in Sudan meridionale.
Si due fermatari dell accordo hano grantito allora va bene andiamo avante ma resolviamo la problema del darfur...................azim
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