Sudan and conflicts zones.

Sudan and conflicts zones.

Tuesday, 12 January 2010

Tmburi di pace per il Sudan.

Anche Parma partecipa alla missione sanitaria di Overland in Africa
Anche Parma partecipa alla spedizione Overland 12. Nel Cuore dell’Africa Nera è la nuova edizione della popolare trasmissione che da quindici anni viene costantemente inserita nel palinsesto di Raiuno.
Overland, con Gazpromneft Lubricants Italia, si dedicherà all’esplorazione dello sconfinato continente africano. Certamente uno dei viaggi più difficili quello che verrà affrontato con Overland 12: dalla costa nord Atlantica a scendere fino al Sud Africa per poi risalire lungo l'Africa centrale. Attraversando tante zone di conflitto come Mauritania, Mali e Sudan, per oltre 5 mesi di viaggio.
Dal momento che ci saranno rischi e difficoltà, Overland 12 ha chiesto consulenza e assistenza al Ministero degli Esteri. I sei veicoli arancioni erano partiti dalla sede Iveco di Torino il 3 gennaio. In cinque giorni, i 16 uomini di equipaggio hanno attraversato le coste di Francia e Spagna per giungere in Marocco attraverso lo stretto di Gibilterra. Overland, come sempre, sarà molto attenta all'aspetto umanitario. L’intervento di cooperazione che si intende realizzare insieme al Ministero degli Affari Esteri, alla Cooperazione Italiana allo Sviluppo ed all’Università di Parma, mira in particolare alla riduzione della mortalità infantile nell’Africa sub-sahariana e alla prevenzione-cura delle principali malattie. Per questo l’Iveco Daily che partecipa alla spedizione è stato interamente dedicato al personale medico selezionato dall'Azienda Ospedaliero-Universitaria e Università di Parma. I quattro medici dell’area rianimazione e pronto soccorso che si alterneranno durante la spedizione avranno quindi un mezzo a loro totale disposizione, attrezzato con le più moderne apparecchiature e materiale sanitario. Tra gli obiettivi infatti, ci sarà la diffusione attraverso materiale didattico della «Parma Campaign», un progetto di sensibilizzazione e prevenzione del diabete infantile, ideato dalla Clinica pediatrica dell'Università di Parma, consigliato dall'Onu a tutti i governi.

Tamburi di pace per il Sudan
10/01 05:14 CET
Manifestazione
mondo

Più attenzione al Sudan. Reclamata a suon di tamburo, a Downing Street, residenza del premier britannico. Decine di attivisti per la pace hanno marcato così, ieri, il quinto anniversario della fine della guerra civile nel Paese africano, durata 21 anni. Ma ora, come il suono di tamburi lontani, la minaccia di una ripresa della guerra civile si fa concreta: nuovi scontri sono scoppiati, nelle ultime settimane, tra il nord del Sudan, musulmano e il sud cristiano.
“La ripresa della violenza è orribile – dice il regista Jamie Catto – rischia di diventare un altro Darfur, con centinaia di migliaia di morti e rifugiati. Abbiamo deciso di portare il problema all’attenzione del mondo affinché quest’anno sia dedicato a scongiurare la violenza”.
Per questo è stato girato un film con celebri batteristi, che si chiama Sudan 365, i giorni che mancano a un referendum che rischia di spaccare definitivamente in due il Paese africano.
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Darfur Sudan, Manifestazione, Sudan

Monday, 11 January 2010

Batti becco....

Associazione Arci Darfur ha convocato assemblea generale, ma erano presente soltanto una tra retardi e telefonini che squillano durante il dibattito molto aspiro che sensibilità tra sudanese del est e centro e darfuriani nessuno voli dire ora possiamo cominciare da capo ma naturalmente il nome non si tocca.
Tutti i soci compresi il presidente e salvo il segretario sapevano dal articoli della statuto ma il resto e solo ignorante.
Le mie pensiere che siamo Sudanese e possiamo essere sempre insieme imbuccare le mani e lavorare ma sono falito allora ci sarano due associazione per il Sudan uno Arci Darfur e altro Associazione Sudanese Italia.
Azim

Notizie del Sudan.

Il Sudan devastato dalla guerra e dagli orrori della violenza sulle donne
gennaio 11, 2010 Attualità, Cronaca, Esteri, Politica
Dal 2003 il Sudan è devastato dal flagello della guerra civile in Darfur e dalle violenze che ne derivano.
Il Darfur, parte occidentale del Sudan, è da sette anni teatro di un conflitto tra la maggioranza sedentaria della popolazione e la minoranza nomade, appoggiata dal governo che ha strumentalizza i contrasti per reprimere i movimenti autonomisti delle tribù stanziali.
Nella regione sono stati costituiti il Movimento per la Liberazione del Sudan e il Movimento per la Giustizia e l’Uguaglianza.
I conflitti hanno causato un massiccio sfollamento di civili e la distruzione delle infrastrutture contribuendo ad accrescere la povertà economica e l’instabilità sociale del paese.
Sette anni fa, 50 000 persone hanno dovuto fuggire dai villaggi in fiamme.
Oggi, se ne contano 2 000 000. Questi non possono fare ritorno alle loro abitazioni perché vengono sistematicamente attaccati dalle milizie filogovernative; non trovano pace né protezione neanche nei campi profughi dove la sicurezza e l’assistenza sanitaria scarseggiano poiché gli oltre 15 mila operatori umanitari (di cui 2000 di MSF) sono bersaglio di attacco dei soldati.
La terribile situazione è aggravata dalla violazione dei diritti umani e dagli orrori delle violenze su centinaia di donne e bambine. Il rapporto di Medici Senza Frontiere riporta che in cinque mesi sono state curate quasi 500 donne e adolescenti stuprate in tutto il Darfur.
Le aggressioni, spiegano le superstiti, avvengono quando le donne lasciano i campi profughi per procurarsi la legna o l’acqua; l’81% di queste afferma di essere stato aggredito da militari, di qui ne deriva che lo stupro è uno strumento di guerra utilizzato per minacciare una comunità.
Il dramma che vivono donne e ragazze abusate è poi quello di essere emarginate ed abbandonate dalla propria tribù.
L’alta diffusione di malattie ed epidemie, tra cui la tubercolosi, colpisce invece prevalentemente i bambini destabilizzandone il benessere psicologico e la salute fisica; secondo i dati dell’UNICEF, 100 000 bambini sotto i 5 anni di età muoiono, ogni anno, per diarrea, malaria e infezioni respiratorie acute.
Daoud Hari proviene dal Sudan e oggi ha 34 anni. E’ riuscito a scappare dal suo paese, a studiare all’estero ed a diventare interprete.
Nel 2008 ha pubblicato il libro “Il traduttore del silenzio”, testimonianza dal Darfur in cui racconta con dolore la decimazione dalla sua famiglia.

Claudia Ruggiero

Friday, 8 January 2010

Niente guerra meno male:




BBC Arabic

آخر تحديث: الجمعة, 8 يناير/ كانون الثاني, 2010, 04:14 GMT
السودان يرفض احتمال عودة الصراع بين الشمال والجنوب
رفض عبد الباقي الجيلاني وزير الشؤون الانسانية السوداني احتمال عودة الصراع بين الشمال والجنوب فى بلاده.
وقال الوزير السوداني إن الحرب لن تعود ابدا، لأن جميع الأطراف حريصة على منع ذلك . وتأتي التصريحات ردا على تحذير وكالات الاغاثة الدولية من امكانية انهيار اتفاق السلام بين الشمال والجنوب فى السودان مالم يتحرك المجتمع الدولي.
وكان تقرير أعدته عشر منظمات دولية قد أشار إلى أن اتفاقية السلام الموقعة قبل خمس سنوات بين حزب المؤتمر الوطني الحاكم والحركة الشعبية لتحرير السودان قد تنهار بسبب تزايد العنف والفقر المزمن والتوتر السياسي.
يذكر أن اتفاقية السلام الشامل الموقعة بين الجانبين في 9 يناير/ كانون الثاني 2005، أنهت حربا استمرت 20 عاما بين شمال السودان وجنوبه ومكنت الحركة الشعبية من حكم الجنوب والمشاركة في حكم الشمال، كما نصت على إجراء انتخابات رئاسية واستفتاء بشأن مستقبل الجنوب بحلول 2011.
من جانبها قالت الامم المتحدة يوم الخميس إن ما لا يقل عن مائة وأربعين شخصا ، لقوا مصرعهم وأصيب تسعون آخرون في اشتباكات وقعت مؤخرا في جنوب السودان.
http://www.bbc.co.uk/arabic/middleeast/2010/01/100107_mkr_sudan_minister_tc2.shtml
© BBC 2010

BBC Arabic Ultimo aggiornamento: Venerdì 8 gennaio كانون الثاني, 2010, 04:14 GMT Sudan respinge il possibile ritorno del conflitto tra nord e sud Resto Abdel Gilani e il ministro sudanese degli affari umanitari, il possibile ritorno del conflitto tra il nord e il sud nel suo paese. Il ministro sudanese ha affermato che la guerra non potrà mai tornare indietro, perché tutti i partiti interessati a impedirlo. I commenti sono disponibili in risposta ad una delle agenzie internazionali di aiuti di avviso della possibilità del fallimento dell'accordo di pace tra nord e sud del Sudan a meno che gli atti della comunità internazionale. Una relazione redatta da dieci organizzazioni internazionali, ha sottolineato che l'accordo di pace firmato cinque anni fa, tra la sentenza National Congress Party e il Movimento Popolare per la Liberazione del Sudan può collassare a causa della crescente violenza e povertà cronica e la tensione politica. L'accordo globale di pace firmato tra le due parti nel gennaio 9, 2005, ha concluso una 20-guerra, anni tra nord e sud Sudan e il SPLM hanno permesso la regola del sud e di partecipare al governo del nord, come previsto nelle elezioni presidenziali e un referendum sul futuro del sud entro il 2011. Per la sua parte, le Nazioni Unite ha detto Giovedi che almeno un centinaio e le quaranta persone sono state uccise e novanta feriti negli scontri dei giorni scorsi in Sudan meridionale. ________________________________________ http://www.bbc.co.uk/arabic/middleeast/2010/01/100107_mkr_sudan_minister_tc2.shtml © BBC 2010
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 8 gennaio كانون الثاني, 2010, 04:14 GMT Sudan respinge il possibile ritorno del conflitto tra nord e sud Resto Abdel Gilani e il ministro sudanese degli affari umanitari, il possibile ritorno del conflitto tra il nord e il sud nel suo paese. Il ministro sudanese ha affermato che la guerra non potrà mai tornare indietro, perché tutti i partiti interessati a impedirlo. I commenti sono disponibili in risposta ad una delle agenzie internazionali di aiuti di avviso della possibilità del fallimento dell'accordo di pace tra nord e sud del Sudan a meno che gli atti della comunità internazionale. Una relazione redatta da dieci organizzazioni internazionali, ha sottolineato che l'accordo di pace firmato cinque anni fa, tra la sentenza National Congress Party e il Movimento Popolare per la Liberazione del Sudan può collassare a causa della crescente violenza e povertà cro" name=gtrans>
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BBC Arabic
Ultimo aggiornamento: Venerdì 8 gennaio كانون الثاني, 2010, 04:14 GMT
Sudan respinge il possibile ritorno del conflitto tra nord e sud
Resto Abdel Gilani e il ministro sudanese degli affari umanitari, il possibile ritorno del conflitto tra il nord e il sud nel suo paese.
Il ministro sudanese ha affermato che la guerra non potrà mai tornare indietro, perché tutti i partiti interessati a impedirlo. I commenti sono disponibili in risposta ad una delle agenzie internazionali di aiuti di avviso della possibilità del fallimento dell'accordo di pace tra nord e sud del Sudan a meno che gli atti della comunità internazionale.

Una relazione redatta da dieci organizzazioni internazionali, ha sottolineato che l'accordo di pace firmato cinque anni fa, tra la sentenza National Congress Party e il Movimento Popolare per la Liberazione del Sudan può collassare a causa della crescente violenza e povertà cronica e la tensione politica.

L'accordo globale di pace firmato tra le due parti nel gennaio 9, 2005, ha concluso una 20-guerra, anni tra nord e sud Sudan e il SPLM hanno permesso la regola del sud e di partecipare al governo del nord, come previsto nelle elezioni presidenziali e un referendum sul futuro del sud entro il 2011.
Per la sua parte, le Nazioni Unite ha detto Giovedi che almeno un centinaio e le quaranta persone sono state uccise e novanta feriti negli scontri dei giorni scorsi in Sudan meridionale.
Si due fermatari dell accordo hano grantito allora va bene andiamo avante ma resolviamo la problema del darfur...................azim

Thursday, 7 January 2010

News of Sudan!!



di Franca Zambonini
TUTTO CIÒ CHE ACCADEFUORI DAL NOSTRO POLLAIO Sapremo tutto del Sudafrica, dove nel 2010 si svolgeranno i Mondiali di calcio. Ma resteranno ignorate le piaghe del continente. A cominciare dal dramma della Somalia.
Sui giornali e in Tv è apparso l’abituale ripasso delle notizie più notevoli del 2009, una carrellata di storie e immagini utile a rivisitare fatti, personaggi, dolori, delitti, processi, scandali, pettegolezzi. Insomma, tutto ciò che ha segnato l’anno appena concluso. Dalla rassegna mancano, si capisce, le notizie dimenticate.
Sono quelle escluse dalle cronache. Non per qualche misterioso complotto o accordi sottobanco dei signori dell’informazione. E neppure per censura, che da noi esiste soltanto come autocensura, una forma di limitazione cui si ricorre per non scontentare il potere o procurarsi nemici. Ma semplicemente perché non provocano scalpore, non mettono ansia e non fanno vendere più copie.
Un esempio di informazione ansiogena è stata quella sull’influenza detta "suina", presentata come una tragicommedia in due atti. Atto primo: un diluvio di paginate e servizi televisivi sull’incubo della prevista pandemia. Atto secondo: una pioggerella di smentite ci ha fatto sapere che l’influenza non era più pandemica e neppure "suina", ma la solita di ogni autunno. Così la grancassa aveva diffuso l’allarme, poche righe l’hanno fatto rientrare, tra le proteste dei lettori, le spiegazioni impacciate dei virologi e i guadagni miliardari delle aziende che producono i vaccini.
Un altro esempio di notizie dimenticate riguarda ciò che succede fuori del pollaio di casa nostra. Quest’anno l’Africa farà tanto rumore perché ospiterà per la prima volta i Mondiali di calcio. Sapremo tutto sui trionfi o le sconfitte, ma resteranno ancora una volta ignorate le piaghe del continente, come lo sono state nel 2009. Tra le dimenticanze più colpevoli c’è il dramma della Somalia, dove la violenza tra le fazioni islamiste provoca lutti paurosi e la fame colpisce il 40 per cento della popolazione. È uno dei Paesi più travagliati del mondo, però fa notizia solo per i pirati che assaltano le navi nel golfo di Aden e chiedono il riscatto. Il resto è silenzio.
Lo stesso silenzio ha coperto l’anno scorso molte crisi umanitarie. Veniamo a sapere dei milioni di bambini che muoiono di denutrizione e altri flagelli quando c’è un convegno della Fao che comunica le cifre, a malapena riprese dai giornali come è successo a novembre scorso.
Il rapporto annuale di Medici senza frontiere denuncia che i Governi hanno fermato gli aiuti nello Sri Lanka e nello Yemen, dove i conflitti armati sono aumentati nel 2009. Intanto sono diminuiti i fondi per contrastare l’Aids, la tubercolosi, la malaria; nel Sudan meridionale, nel Darfur, in Somalia i malati non hanno accesso alle cure.
A volte è la pubblicità a informarci meglio. Così è successo con l’appello "Magia nera", promosso dall’Associazione Amici dei bambini. Il bravo attore Silvio Orlando è apparso in efficaci spot televisivi a chiedere un aiuto per i bambini africani accusati di stregoneria e perciò abbandonati sulla strada. Di questa orrenda usanza non sapevamo niente, solo Benedetto XVI ne aveva parlato durante il suo viaggio in Angola, a maggio. All’appello di Orlando hanno risposto con un contributo più di 50 mila persone, finalmente informate.
Medici senza frontiere ha lanciato la campagna "Adotta una crisi dimenticata", rivolta ai media italiani affinché si interessino di ciò che succede al di là del nostro pollaio. Per non perdere di vista lo sfondo, che ci appartiene come tutto il resto.


أيا كان ما سيحدث خارج مجموعتنا POLLAIO سنعرف جميعا من جنوب افريقيا ، حيث عقدت في عام 2010 في كأس العالم. ولكن ما زالت تتجاهل جراح القارة. مع بداية مأساة الصومال. الصحف وظهر على شاشة التلفزيون هو تنقيح المعتادة للانباء أبرز من عام 2009 ، وهي الجولة من قصص وصور مفيدة لإعادة النظر في الحقائق والأرقام واحزانهم ، والجرائم ، والمحاكمات ، والفضائح والقيل والقال. وباختصار ، كل ما تميزت سنة وانتهت لتوها. استعراض في عداد المفقودين ، بالطبع ، أن ننسى هذه الانباء. هي تلك التي تم استبعادها من سجلات. لا بالنسبة لبعض مؤامرة غامضة أو غير رسمى للاسياد المعلومات. وليس لفرض الرقابة ، وهو بالنسبة لنا لا يوجد إلا في الرقابة الذاتية ، شكلا من أشكال القيد والتي يستخدمها للا يزعج السلطة ، أو الحصول على الأعداء. ولكن ببساطة لأنهم لا يسبب ضجة ، فهي ليست قلقة ، وليس لبيع المزيد من النسخ. مثال على القلق المعلومات قد تؤثر على أن "خنزير" ، وقدمت على أنها الدراما التراجيدية الكوميدية في عملين. فعل واحد : طوفان من الصفحات وخدمات التلفزيون على حضانة هذا الوباء المتوقع. الفصل الثاني : على رذاذ من النفي جعلتنا نعرف ان وباء الانفلونزا لم يكن حتى "خنزير" ، ولكن كالعادة كل خريف. لذلك أسطوانة قد انتشرت التنبيه ، فعلوا بعض الصفوف مرة أخرى ، وسط احتجاجات من القراء ، وتعليل محرجا من الفيروسات والأرباح من الشركات التي تنتج لقاحات مليارديرا. مثال آخر الأخبار نسيان ما يحدث خارج فناء منزلنا. هذا العام ، سوف افريقيا جعل الكثير من الضوضاء لأول مرة منذ استضافة نهائيات كأس العالم. سوف نعرف كل شيء عن الانتصارات والهزائم ، ولكنها مرة أخرى تجاهل جروح في القارة ، كما كانت في عام 2009. من بين أكثر مذنب هو مأساة منسية في الصومال ، حيث العنف بين فصائل اسلامية يثير الحزن الخوف والجوع يؤثر على 40 في المئة من السكان. هي واحدة من البلدان الأكثر اضطرابا في العالم ، بل هي الأخبار الوحيدة لهجوم القراصنة السفن في خليج عدن وطلب فدية. الباقي هو الصمت. الصمت قد غطت نفسها من العام الماضي العديد من الأزمات الإنسانية. نحن نتعلم من ملايين الأطفال الذين يموتون من سوء التغذية وغيرها من الويلات عندما يكون هناك اجتماع لمنظمة الأغذية والزراعة أعلنت أن أرقام بالكاد تتناولها الصحف مثلما حدث في تشرين الثاني الماضي. شكوى السنوي للمنظمة أطباء بلا حدود أن الحكومات قد توقف المساعدات إلى سري لانكا واليمن ، حيث الصراعات المسلحة قد زادت في عام 2009. وفي الوقت نفسه ، انخفضت الأموال لمكافحة الإيدز والسل والملاريا في جنوب السودان ، في دارفور ، في الصومال والمرضى لا يحصلون على الرعاية. أحيانا يكون الإعلان على اطلاعنا على نحو أفضل. حتى حدث ما حدث مع الدعوة "السحر الأسود" ، برعاية جمعية أصدقاء الأطفال. فاعل خير سيلفيو أورلاندو ظهرت في اعلانات تلفزيونية فعالة للحصول على مساعدة من أجل أطفال أفريقيا المتهمين بالسحر ، وبالتالي متروكة على قارعة الطريق. من هذه الممارسات المروعة ، لم نكن نعرف أي شيء ، سوى تحدث بنديكتوس السادس عشر خلال زيارته إلى أنغولا في أيار / مايو. نداء من اورلاندو استجابت بمساهمة أكثر من 50 ألف شخص ، وأخيرا علم. أطباء بلا حدود إلى إطلاق "اعتماد ازمة منسية" ، موجهة إلى وسائل الاعلام الايطالية أن تأخذ مصلحة في ما يحدث خارج مجموعتنا حظيرة دجاج. لكي لا يغيب عن بالنا في الخلفية ، والتي تعود لنا كما كل شيء آخر
Sudan: scontri tribali nel Sud,100 morti
Uomini della tribu' Nuer hanno attaccato membri dei Dinka
07 gennaio, 12:32

(ANSA) - GIUBA (SUDAN), 7 GEN - Uomini armati della tribu' Nuer del Sud Sudan hanno ucciso in un attacco almeno 139 membri della tribu' rivale dei Dinka.Lo hanno reso noto le autorita' locali. Il vicegovernatore dello stato di Warrap,Sabino Makana, ha detto che i Nuer 'hanno ucciso 139 persone e ne hanno ferite 54. Nessuno sa quanti degli aggressori sono stati uccisi'. I Nuer hanno attaccato i Dinka, allevatori, sabato scorso, 2 gennaio, a Tonj, razziando circa 5.000 capi del loro bestiame.

03.Gen. - 05.Gen, il vero.




DARFUR: AL VIA CAMPAGNA ‘SUDAN 365′, RITMO PER LA PACE
(AGI) - Roma, 5 gen. - Venerdi’ migliaia di attivisti daranno luogo a eventi in tutto il mondo in uno sforzo internazionale coordinato per lanciare un appello ai leader della Terra affinche’ prendano provvedimenti urgenti per prevenire il riaccendersi e il propagarsi del conflitto in Sudan. L’iniziativa e’ organizzata dalla coalizione di associazioni e gruppi (per l’Italia Italians for Darfur Onlus), oltre a Amnesty International, Save Darfur, Fidh, Refugees Internatrional, Human Rights Watch, International Rescue Commettee, Darfur Consortium e Arab Coalition for Darfur per lanciare ‘Sudan365′ (www.sudan365.org), la nuova campagna che durera’ tutto l’anno per la pace in Sudan. L’impegno preso dalle associazioni di ‘Sudan365′ inizia quando manca un anno al referendum che decidera’ il futuro del Sudan e segnera’ l’anniversario dei primi cinque anni del ‘Comprehensive Peace Agreement’, l’accordo di pace che pose fine alla guerra civile tra Nord e Sud del Paese. Con molte e gravi problematiche ancora da risolvere che accendono la violenza interetnica nel Sud e generano continui attacchi ai civili in Darfur, c’e’ un rischio reale che il conflitto si riapra, destabilizzando l’intera regione e ponendo i civili in grave pericolo. Sudan 365 e’ supportato da alcuni dei piu’ famosi percussionisti del mondo, inclusi i Radiohead, The Police, Pynk Floyd, Snow Patrol. Testimonial per l’Italia, Tony Esposito. La campagna italiana sara’ presentata a Roma venerdi’ alle 13 nella sala conferenze della Camera dei deputati. (AGI) Red/Gav
Sudan: impegno per la pace nel Darfur
2010-01-04 19:31:02 cri
La sera del 3 gennaio a Khartoum, il presidente sudanese Omar Hasan Ahmad al-Bashir ha confermato che continuerà a dedicarsi alla realizzazione della pace nel Darfur, regione nell'ovest del Paese, e ha invitato tutta la popolazione sudanese a impegnarsi nella creazione di un futuro brillante.
In occasione del 54° anniversario dell'indipendenza dello Stato e del 5° anniversario della firma dell'"Accordo di pace" fra il Nord e il Sud, la sera del 3 gennaio Bashir ha pronunciato un discorso rivolto all'intero paese dalla residenza presidenziale.
A proposito dei rapporti fra il Nord e il Sud del paese, egli ha osservato che il 2010 dovrà divenire un anno di rafforzamento della fiducia reciproca, poiché solo in questo modo il Sud potrà prendere per libera scelta una decisione favorevole all'unificazione dello Stato durante il referendum il programma per gennaio 2011.
الجارديان: هاجس كارثة انسانية في السودان
أنيس القديحي
بي بي سي - لندن
تنوعت اهتمامات الصحف البريطانية الصادرة الخميس، ففي الشأن الدولي اهتمت بقضايا دولية عدة بينها المخاوف بشأن مستقبل اتفاقية السلام بين شمال وجنوب السودان، والتوترات التي اندلعت في منطقة الحدود المصرية مع قطاع غزة، وتبعات التحقيقات في محاولة تفجير الطائرة الامريكية.

يتوقع ان تشهد السودان توترا يسبق الانتخابات الرئاسية المقررة ابريل المقبل
وفي الشأن الدولي، نشرت الصحف معالجة موسعة لازمة القيادة التي يواجهها رئيس الوزراء البريطاني جوردون براون من قبل اعضاء في حزبه الحاكم، للاثار المدمرة التي تركتها موجة الثلوج التي عصفت بالبلاد.
مستقبل السلام في السودان
ذكر تقرير نشرته جريدة الجارديان ان منظمات اغاثة دولية طالبت بجهود دولية عاجلة لانقاذ اتفاقية السلام الهشة التي ساهمت في انهاء عشرين عاما من الحرب الاهلية بين شمال السودان وجنوبه.
واشارت الجريدة الى ان عشر منظمات دولية بينها اوكسفام حذرت من امكانية اندلاع الحرب الأهلية في السودان مجددا، مالم يتحرك المجتمع الدولي لانقاذ اتفاق السلام.
وأضاف التقرير أن اتفاقية السلام الموقعة قبل خمس سنوات بين حزب المؤتمر الوطني الحاكم والحركة الشعبية لتحرير السودان ربما تنهار بسبب تزايد العنف والفقر المزمن والتوتر السياسي.
وجاء التحذير مع حلول الذكرى الخامسة لاتفاقية السلام التي ابرمت في 9 يناير/ كانون الثاني 2005، والتي نصت على إجراء انتخابات رئاسية واستفتاء بشأن مستقبل الجنوب بحلول 2011.

وحذرت المنظمات من نشوب التوتر قبيل الانتخابات المخطط اجرائها في ابريل/ نيسان المقبل الى جانب استفتاء على مستقبل بقاء جنوب السودان كجزء من البلاد.
Il presidente del Sudan grida il lupo e le ong dopo due giorni gridano pure ma meglio stano siti sapevo che alcuni hanno chieso visti per Sudan e sono stati negati come vogliona fare la pace ce solo un uomo vero GINO Strada lui ha una crta bianca spero che si move perche vicino a Khartoum .....................................azim

Tuesday, 5 January 2010

Esportare Etanolo ma perche la la pace no in Darfur.

SUDAN, PRIME ESPORTAZIONI DI ETANOLO VERSO L'UE
(AGIAFRO) - Khartum, 4 gen. - Il Sudan ha avviato la spedizione dei primi cinque milioni di litri di etanolo verso l'Unione europea, a un prezzo iniziale di circa 450 euro al metrocubo, Lo hanno riferito fonti della Kenana Sugar, la piu' grande del Paese, che quest'anno ha inaugurato un impianto da cui usciranno 65 milioni di litri l'anno di biocarburante. "Un cargo con 5 milioni di litri di etanolo e' salpato ieri per Rotterdam", ha detto Omer Medani, un portavoce della societa', "il carico e' stato acquistato dall'Unione europea" e alla fine di febbraio ne partira' un altro di 20 milioni di litri ripartito in quattro spedizioni e via via ne seguira' una al mese. Entro il 2013 la capacita' dell'impianto arrivera' a 200 milioni di litri di etanolo. (AGIAFRO) .